Abruzzo

Deteneva 8 cani in gabbia e in cattive condizioni igieniche: sanzionato un cacciatore


Sanzioni a raffica negli ultimi mesi da parte dei carabinieri della Tutela Forestale e dei Parchi contro il malessere animale.

Numerose sono state le segnalazioni pervenute da parte di cittadini ai carabinieri del Nucleo forestale di Chieti riguardo le condizioni di detenzione e la gestione dei cani da parte dei privati.

Fra le operazioni più rilevanti quella che ha visto i militari, dopo un’ispezione eseguita con i servizi veterinari della Asl di Chieti, accertare la presenza di 8 cani (fra cui tre cuccioli) detenuti da un cacciatore in “recinzioni non adeguate con punte sporgenti, coperture insufficienti a garantire idoneo riparo per le condizioni climatiche avverse, trascurata igiene dei ricoveri e ciotole dell’acqua contenenti microalghe contaminanti”. Il proprietario ora dovrà rispondere di pesanti sanzioni e dovrà ottemperare a una serie di prescrizioni impartite dai veterinari della Asl per adeguare i box e migliorare le condizioni di vita dei cani. 

Altre sanzioni sono state elevate al fine di reprimere il malcostume dei proprietari di lasciare il cane libero di vagare privo di guinzaglio e incontrollato, costituendo così un serio pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché un rischio reale anche per l’animale stesso. In un caso, dopo aver rinvenuto la carcassa di un cane deceduto al centro della carreggiata stradale, grazie al microchip, i militari sono riusciti a rintracciare e sanzionare il proprietario. 

Ricevi le notizie di ChietiToday su Whatsapp

Molte sono state dunque le sanzioni amministrative riguardanti le violazioni alla Legge Regionale 47/2013 in materia di randagismo e gestione degli animali d’affezione, come l’omessa iscrizione del cane all’anagrafe canina entro i termini stabiliti dalla legge, detenzione dei cani a catena ed omesse denunce di nascita o smarrimento.

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »