Abruzzo

Chiarezza normativa, ma servono garanzie sul valore degli immobili


Dopo l’incontro pubblico tenutosi presso l’Auditorium Cianfarani, il Comitato Casa Comune di Chieti esprime rinnovato ottimismo e fiducia per la nuova fase del percorso di ricostruzione che riguarda il quartiere di Santa Maria. Un appuntamento definito “significativo” per il confronto, che ha permesso di fare chiarezza sullo stato dell’arte e individuare i prossimi passaggi operativi.

Secondo quanto comunicato dal comitato, è stato ribadito che il riferimento normativo esclusivo per l’iter sarà la Legge 40 del 2025, cioè la nuova legge sulla ricostruzione, da leggere insieme al Testo unico della ricostruzione privata. Il comitato ha assicurato che continuerà ad analizzare con rigore e puntualità queste disposizioni, sottolineando che non ci sono incertezze sul piano normativo, nonostante circolino riferimenti impropri a ordinanze ormai non più applicabili al Comune di Chieti.

Durante l’incontro, però, è emerso un nodo critico che desta preoccupazione: il metodo di valutazione dell’immobile. Sebbene sia stato confermato il riconoscimento dell’80% del valore dell’immobile (prima casa), il comitato segnala che tale percentuale potrebbe non essere calcolata sul valore reale del bene, bensì sul minore tra il valore dell’immobile danneggiato e il prezzo di acquisto del nuovo.

Un criterio del genere, se confermato, penalizzerebbe i proprietari in modo significativo. “Non garantirebbe una reale tutela del valore originario, ma introdurrebbe una limitazione indiretta e penalizzante”, spiegano dal comitato, che si impegna a porre la questione alle sedi competenti.

Il Comitato Casa Comune ribadisce infine il proprio impegno a supporto dei cittadini: “Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità per rappresentare le esigenze dell’intera comunità e per collaborare in modo costruttivo con il Commissario, affinché tutte le criticità vengano affrontate e risolte”.


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