Acca Larenzia, tensione a Roma e militanti feriti: Frassinetti definisce l’accaduto un “episodio grave e inaccettabile” e confida “nel lavoro delle forze dell’ordine”

Il Sottosegretario Paola Frassinetti condanna duramente l’aggressione subita a Roma dai militanti di Gioventù Nazionale impegnati nelle affissioni commemorative, definendo l’atto vile e sintomo di un inaccettabile clima d’odio politico.
Ferma condanna da parte del Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, in merito alle violenze registrate la scorsa notte nella Capitale. L’onorevole ha espresso il suo dispiacere per l’attacco subito dai militanti di Gioventù Nazionale, dichiarando di aver appreso “con profondo sconcerto della vile aggressione avvenuta nella notte a Roma ai danni di alcuni giovani militanti“.
I fatti si sono svolti mentre il gruppo era intento ad affiggere manifesti commemorativi. Un contesto che, secondo il Sottosegretario, aggrava la natura del gesto: colpire chi stava effettuando un atto di memoria per i giovani del Fronte della Gioventù assassinati il 7 gennaio del 1978 davanti alla sezione MSI di Acca Larenzia “è un episodio grave e inaccettabile“.
Frassinetti ha poi evidenziato la matrice politica dell’accaduto, sottolineando come l’aggressione “richiama un clima di odio politico che deve essere fermamente da tutti condannato”.
Il Sottosegretario ha voluto rivolgere un pensiero di vicinanza alle vittime, assicurando che “ai ragazzi rimasti feriti va la mia piena e sincera solidarietà“. In conclusione, l’attenzione si sposta sulle indagini in corso, con l’auspicio che sia fatta giustizia in tempi brevi: “Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili siano rapidamente individuati“.
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