La bozza d’accordo: forza multinazionale per tutelare la tregua a Kiev. Meloni: “Niente truppe italiane”
Gli Stati Uniti garantiranno un sostegno alla forza multinazionale prevista in Ucraina in caso di un nuovo attacco della Russia, secondo quanto emerge dalla bozza della dichiarazione finale della riunione dei Volenterosi svoltasi a Parigi. “Una giornata storica per l’Ucraina e l’Europa“, ha scritto in un post su X il presidente della Francia Emmanuel Macron.
Il testo, ancora in fase di definizione, fa riferimento a un appoggio politico, logistico e militare da parte di Washington. L’obiettivo è rendere più credibile la deterrenza contro eventuali nuove offensive russe. La forza multinazionale avrebbe anche un ruolo di stabilizzazione e monitoraggio, sebbene gli Stati Uniti non prevedono un dispiegamento diretto di truppe sul terreno. Il sostegno americano, infatti, verrebbe attivato solo in caso di violazione grave degli impegni di sicurezza. L’esercito americano guiderà il monitoraggio ad alta tecnologia di qualsiasi linea di cessate-il-fuoco in Ucraina per stabilire la colpa di possibili violazioni dei piani negoziati da Kiev e dai suoi alleati occidentali. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali il monitoraggio sarà attuato tramite sensori, droni e satelliti.
I partner occidentali lavorano a un pacchetto articolato di garanzie di sicurezza per l’Ucraina, che potrebbe includere impegni militari vincolanti e, nel dopoguerra, anche una presenza statunitense sul terreno. Restano tuttavia aperti interrogativi sul ruolo operativo e sul possibile dislocamento delle truppe americane, mentre i Paesi europei valutano il dispiegamento di una forza multinazionale di “rassicurazione”, con l’esercito ucraino in prima linea nella difesa.
In questo contesto, una bozza dell’accordo di Parigi prevede che le garanzie di sicurezza comprendano impegni vincolanti a sostenere l’Ucraina in caso di futuri attacchi armati da parte di Mosca. Tali impegni potrebbero includere l’uso di capacità militari, supporto logistico e di intelligence, iniziative diplomatiche e l’adozione di ulteriori sanzioni.
Al centro del vertice anche il rafforzamento immediato delle capacità difensive ucraine. In un messaggio diffuso sui social, il presidente Volodymyr Zelensky ha sottolineato che diplomazia e assistenza militare devono procedere di pari passo, ribadendo la necessità di potenziare la difesa aerea per proteggere popolazione e infrastrutture critiche. Ogni consegna di missili, ha affermato, “contribuisce a salvare vite umane e a creare condizioni più favorevoli per il successo diplomatico“. Zelensky ha inoltre riferito di aver discusso questi temi in un incontro con il presidente francese alla vigilia del vertice. Il colloquio, ha spiegato, si è concentrato sulle capacità reali dell’Ucraina di contrastare gli attacchi russi, sul sostegno internazionale e sulle iniziative diplomatiche in corso.
“Nel confermare il sostegno dell’Italia alla sicurezza dell’Ucraina, in coerenza con quanto sempre fatto” al vertice dei Volenterosi di Parigi, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni “ha ribadito alcuni punti fermi della posizione del Governo italiano sul tema delle garanzie, in particolare l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno“. Questo si legge in una nota di Palazzo Chigi in cui si sottolinea che “la volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell’Ucraina in caso di futuro attacco, richiamati nella dichiarazione adottata, riflettono principi più volte ribaditi dall’Italia“. Il vertice, secondo Meloni, è stato “costruttivo e concreto” e “ha permesso di confermare un alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner, è stato dedicato all’affinamento delle garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica, come da tempo suggerito dall’Italia“.
Secondo il leader ucraino, la riunione di Parigi rappresenta il formato più ampio e rappresentativo finora raggiunto dalla Coalizione dei Volenterosi, con la partecipazione di capi di Stato, leader di organizzazioni internazionali, ministri e ambasciatori. Kiev si attende “passi politici significativi”, mentre il team negoziale ucraino continua a lavorare senza interruzioni per tradurre il sostegno politico in decisioni operative concrete.
“La Coalizione dei Volenterosi si riunisce oggi a Parigi. Il nostro obiettivo è chiaro: fornire solide garanzie di sicurezza all’Ucraina“, scrive la Commissione Ue Ursula von der Leyen.
“Con forze armate ucraine forti in grado di scoraggiare futuri attacchi, una forza multinazionale di deterrenza e impegni vincolanti a sostenere l’Ucraina in caso di un futuro attacco da parte della Russia“, ha aggiunto, “l’adesione dell’Ucraina all’Ue sarà sia una garanzia di sicurezza fondamentale di per sé, sia un pilastro centrale della nostra offerta di prosperità trasformativa“.
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