Società

Strage di Crans-Montana, le lacrime del comandante dei Vigili del Fuoco: «Una donna che ha perso il figlio, mi ha ringraziato per tutte le altre vite che abbiamo salvato»

«Mi sono avvicinato a una donna che ha perso il figlio quella notte, avevo paura che mi dicesse che l’avevo lasciato morire e invece mi ha ringraziato per tutte le altre vite che abbiamo salvato. E suo figlio è morto». Scoppia a piangere il comandante dei vigili del fuoco volontari di Crans-Montana, David Vocat dopo aver pronunciato queste parole in una intervista a una tv francese.

Le sue lacrime sono quelle di tutti i vigili del fuoco intervenuti a Le Constellation. Durante la cerimonia di domenica 4, davanti al bar, Vocat è scoppiato non è riuscito a trattenere l’emozione.

Nelle interviste ha raccontato uno scenario devastante. «Una scena che nessuno avrebbe voluto vedere. C’erano giovani che gridavano. C’erano persone in terra, ustionate. Come in guerra. Un collega mi ha detto: “Non abbiamo firmato per questo. Nessuno lo ha fatto. Siamo volontari”. Questi uomini e queste donne hanno fatto un lavoro fantastico».

«Ero lì piegato su una ragazza per aiutarla, per fare il massaggio cardiaco, ma i medici mi hanno detto “lasciala stare, è morta, dobbiamo aiutare gli altri, non possiamo passare troppo tempo su una ragazza che è già morta”. E questo è molto difficile. Non dovrebbe essere possibile lasciare qualcuno così» ha raccontato. «Tutti i ragazzi che hanno potuto ci hanno aiutato, a trasportare persone, a prendere sedie e tutto quello su cui potevamo appoggiare i feriti».

«Degli psicologi sono venuti ad aiutarci. I miei uomini hanno cercato di fare il massimo per salvare vite e ora hanno bisogno di riposo e aiuto» ha detto alla Radio Tv Svizzera. «Faccio questo mestiere per passione, ma non so se posso continuare» ha concluso.


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