bloccati a bordo e poi a terra per tutta la notte
Doveva essere un volo di routine per riportare a casa turisti e lavoratori dopo la pausa di Capodanno, ma il volo Ryanair delle 19:30 di sabato scorso è rimasto “ostaggio” del meteo e della burocrazia aeroportuale tedesca.
Quattro ore nel limbo a bordo
Secondo le testimonianze raccolte tra i viaggiatori, i disagi sono iniziati con una serie di rinvii causati dalle forti nevicate che hanno colpito la Germania settentrionale. I passeggeri sono stati fatti imbarcare, ma sono rimasti seduti ai loro posti per circa quattro ore senza ricevere informazioni chiare.
«Prima il volo è slittato alle 20:00, poi alle 22:00», racconta una passeggera. «Siamo rimasti a bordo in attesa del decollo, ma nessuno ci diceva perché i motori restassero spenti».
Lo stop per i voli notturni
Il paradosso si è verificato proprio quando il velivolo era pronto a rullare verso la pista. Il pilota ha dovuto comunicare l’impossibilità di partire a causa delle rigide norme federali tedesche che vietano i decolli tra le ore 23:00 e le 05:00 per limitare l’inquinamento acustico.
Nonostante l’eccezionalità del maltempo, non è stata concessa alcuna deroga: l’aereo è stato cancellato e i 190 passeggeri fatti scendere a mezzanotte passata.
Una notte in aeroporto
Con il volo riprogrammato per la tarda mattinata della domenica, i viaggiatori si sono trovati soli in uno scalo quasi deserto. Ryanair ha comunicato tramite messaggio che i passeggeri avrebbero dovuto provvedere autonomamente alla ricerca di un hotel, promettendo un futuro rimborso delle spese.
Tuttavia, data l’ora tarda e la scarsa disponibilità di camere, la maggior parte del gruppo — inclusi anziani e famiglie — ha trascorso la notte sulle poltroncine dello scalo.
L’arrivo a Roma dopo 18 ore
L’odissea si è conclusa solo nella giornata di domenica 4 gennaio. Dopo ulteriori piccoli slittamenti, il volo è decollato intorno all’ora di pranzo, atterrando a Roma con quasi 18 ore di ritardo rispetto al piano originale.
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