Pietro Mennea, Autorino scopritore e Mascolo primo allenatore – BarlettaLive.it
Per Pietro Mennea il suo scopritore Alberto Autorino ed il primo allenatore Franco Mascolo nell’amarcord del giornalista e scrittore Nino Vinella. “Il recente intervento dell’avvocato Vincenzo Mennea, fratello minore del campione olimpionico, velocista e recordman mondiale Pietro, pubblicato da BarlettaLive.it, mi permette un rapido ma esauriente riferimento alle due figure chiave per la Freccia del Sud.
Ho avuto il privilegio di conoscere entrambi in situazioni diverse: il professor Autorino come nostro insegnante di ginnastica (ai tempi della ragioneria nell’istituto Cassandro era chiamata così l’educazione fisica…) ed il professor Mascolo da giornalista nelle mie corrispondenze sportive per “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Autorino parco di parole ma sempre autorevole nei metodi, scomparso nel 1982. Mascolo molto più discorsivo e relazionale…”
Prosegue e conclude Vinella: “La fatale coincidenza del Mennea Day posticipato ad ottobre 2024 con la morte del professor Mascolo mi consente, sia pur con estremo rammarico ed immutato dolore ma con tutta la mia professionalità, di riportare qui appresso le parole dettate alla Gazzetta in una delle sue prime interviste. Questa risalente ad un anno prima del suo debutto nelle Olimpiadi di Monaco del 1972 (medaglie di bronzo), dove Pietro Mennea consegna alla storia il suo rapporto con Mascolo.
Leggete: “Mennea, ad Helsinki per gli Europei andrà solo? — Per il momento non lo so. Chiederò alla Federazione di farmi accompagnare dal prof. Franco Mascolo. E’ il mio allenatore da 10 anni circa; con lui sono cresciuto. Il prof. Mascolo sa quello che devo fare in una gara; cogliere i miei errori e impostare la mia gara. E poi siamo andati sempre insieme ai grandi appuntamenti. Inoltre la sua presenza è importantissima perché renda al massimo delle mie possibilità.
— Ritiene che la Federazione aderirà a questa sua richiesta? Io lo chiederò. Il prof. Mascolo è allenatore nazionale, è molto stimato nell’ambiente e già altre volte mi ha accompagnato. Del resto è indiscutibile che agli europei vada nelle migliori condizioni anche psicologiche. Prima di qualsiasi gara, per esempio, non riesco a parlare con nessuno. Non voglio vedere nessuno. Parlo solo con lui perché solo con lui riesco a concentrarmi al massimo. E questo per un velocista è tutto”. Superfluo ogni ulteriore commento…
Source link


