Cultura

La Torre Nera, Mike Flanagan parla della serie tv: “Non possiamo lasciare che quel film sia l’ultima parola”

Mike Flanagan non ha dubbi: il film della Torre Nera del 2017 non può essere l’ultimo tentativo di portare sullo schermo l’epopea di Stephen King. In una recente intervista con Empire Magazine, il regista e sceneggiatore specializzato in adattamenti del maestro dell’horror ha dichiarato senza mezzi termini: “Non possiamo lasciare che quello sia l’ultima parola. Davvero, non possiamo“. Una presa di posizione netta che conferma quanto il flop del film diretto da Nikolaj Arcel abbia lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dei fan.

Ora Flanagan, reduce dai successi di The Haunting of Hill House, Midnight Mass e La caduta della casa degli Usher, sta lavorando a una serie televisiva che promette di essere radicalmente diversa. L’annuncio del progetto risale al 2022, ma solo ora arrivano dettagli concreti sullo stato di avanzamento. “Stiamo andando avanti. Abbiamo completato molti script ed è la nostra priorità assoluta“, ha rivelato il regista, confermando che il progetto è tutt’altro che in stallo.

La Torre Nera – Prime video

Nonostante i progressi sulla sceneggiatura, Flanagan ha voluto raffreddare gli entusiasmi riguardo ai tempi di uscita. “Ci vorrà molto tempo” prima che la serie veda la luce, ha ammesso con franchezza. Prima di immergersi completamente nella Torre Nera, il regista deve completare altri progetti già in cantiere. Il più imminente è l’adattamento di Carrie, il primo romanzo pubblicato da Stephen King, che dovrebbe debuttare su Prime Video nel corso del 2026.

La determinazione di Flanagan a “correggere” l’errore del 2017 riflette non solo il rispetto per il materiale originale, ma anche la consapevolezza che alcune storie meritano più tentativi. La Torre Nera non è semplicemente una serie di libri fantasy: è un’opera monumentale che mescola western, horror, fantascienza e metanarrativa, con King stesso che diventa personaggio all’interno della propria storia. Ridurla a un singolo film da novanta minuti era stata un’ambizione autodistruttiva.

I fan della saga potranno finalmente sperare in un adattamento all’altezza delle loro aspettative, anche se dovranno armarsi di pazienza. Con Flanagan al timone, però, le premesse sono promettenti. Il regista ha dimostrato più volte di saper bilanciare fedeltà al testo e libertà creativa, rispettando lo spirito degli originali senza esserne schiavo. Se qualcuno può davvero far dimenticare il disastro del 2017, è proprio lui.


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