Scienza e tecnologia

il CEO di Embark Studios conferma una famosa teoria dei fan

Sebbene il sistema di matchmaking di ARC Raiders resti per molti aspetti un mistero, nelle ultime ore è arrivata un’importante conferma direttamente dal CEO di Embark Studios, Patrick Soderlund.

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato dei test condotti da alcuni appassionati sul matchmaking e l’aggressività dei giocatori, rivelandovi che il gioco sembrerebbe abbinare utenti che hanno la stessa filosofia di gioco. Noi stessi abbiamo condotto alcuni esperimenti che hanno in buona parte confermato quanto emerso dalle varie prove degli appassionati, scoprendo che è sufficiente non rispondere mai al fuoco dei giocatori avversari per plasmare il matchmaking e rendere il gioco quasi esclusivamente PvE, ovviamente con le dovute eccezioni per via dell’imprevedibilità del comportamento di alcuni utenti e degli altri fattori di cui tiene conto il matchmaking.

Dopo settimane di chiacchiere, Soderlund ha preso parte ad un’intervista ai microfoni di GamesBeat e ha finalmente confermato tutto: tra i parametri considerati dal matchmaking vi è anche il livello di aggressività dell’utente ed è per questo che chi tende ad eliminare gli altri utenti viene abbinato ad altri giocatori particolarmente ostili, che sparano chiunque a vista.

Dean Takahashi, autore dell’intervista, parla anche dello skill based matchmaking, che è un altro dei parametri considerati durante una ricerca della partita. Va però sottolineato che queste informazioni sembrano essere state dette al giornalista a microfoni spenti, poiché non ve n’è menzione nell’intervista.

Sapete per quale motivo ARC Raiders è ambientato proprio in Italia?


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