era chiuso da quasi un anno per un intervento da 350mila euro con fondi Pnrr [FOTO]

Riapre i battenti lo storico teatro Fedele Fenaroli di Lanciano, dopo quasi un anno di lavori, iniziati a febbraio 2025, finanziati con fondi del Pnrr.
Il Fenaroli, costruito ai primi dell’Ottocento, nacque come risposta lancianese al teatro Marrucino di Chieti e al teatro San Ferdinando (poi Rossetti) di Vasto, e venne progettato dallo stesso architetto di quest’ultimo; fu rimodernato a ogni mutamento storico (Unità d’Italia, periodo fascista, periodo repubblicano).
Gli interventi eseguiti negli ultimi mesi sono stati illustrati nella mattinata di giovedì 2 gennaio, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco Filippo Paolini, dall’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Bomba, e dall’assessore alla Cultura, Danilo Ranieri. Sono intervenuti anche l’architetta Marianna Annecchini, in rappresentanza della società Enesco di Treglio, che ha curato il progetto e la direzione dei lavori (l’altro professionista incaricato è l’ingegner Rocco Capuzzi), Federico Giannini, storico dell’arte della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Chieti e Pescara, e il presidente dell’associazione “Amici della Musica Fedele Fenaroli”, Antonio Litterio. Presenti anche la dirigente architetta Luigina Mischiatti, l’assessore all’Urbanistica, Graziella Di Campli, e il consigliere Gianluca D’Intino.
Gli interventi hanno riguardato innanzitutto il miglioramento dell’efficienza energetica del teatro. Il progetto di efficientamento energetico è stato finanziato per 250.000 euro con fondi Pnrr, per i restanti 100mila con fondi comunali inseriti nel bilancio di previsione 2024/2026. I lavori sono stati affidati alla ditta Co.ge.pri. srl di Guardiagrele.
Dato che l’edificio è sottoposto a vincolo della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, è stato necessario il parere favorevole della Soprintendenza alla realizzazione delle opere in progetto.
In linea con le ultime raccomandazioni dell’Unione Europea e dei fondi Pnrr, si è cercato di rimodernare in senso ecologico il teatro, riducendo al minimo possibile la dipendenza dal gas metano, incrementando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e aumentando il comfort termo-igrometrico degli spettatori e di tutto il personale che si occupa degli spettacoli teatrali.
In particolare, sono stati inseriti e realizzati in progetto i seguenti interventi: la sostituzione quasi integrale di tutti gli infissi presenti con nuovi infissi a doppio vetro e taglio termico per ridurre la dispersione di calore verso l’esterno e le infiltrazioni d’acqua che erano presenti con i vecchi prodotti, in linea con le prescrizioni della Soprintendenza; la sostituzione della caldaia in centrale termica adibita al riscaldamento dei camerini, dei servizi igienici e dei vari ambienti presenti nei diversi piani della struttura. È stata scelta una pompa di calore che sfrutta energia rinnovabile per il proprio funzionamento e che è stata inserita all’interno della centrale termica per rispettare i vincoli presenti sulla facciata dell’edificio. I vari piani dell’edificio sono stati sezionati dal punto di vista termico, in modo da poterne riscaldare a piacimento anche uno per volta. Sono, inoltre, stati sostituiti integralmente tutti i termoconvettori presenti nei vari piani con nuovi modelli più performanti; è stato installato un impianto radiante a pavimento per il riscaldamento della platea che, durante gli spettacoli, risultava in precedenza servita in modo insufficiente dal precedente sistema di riscaldamento.
L’impianto a pavimento viene ora riscaldato a bassa temperatura da una nuova pompa di calore, anch’essa, come la precedente, installata in luogo non visibile dagli spazi esterni. Sull’impianto a pavimento è stato poi realizzato un nuovo pavimento in parquet. Per poter effettuare questo intervento sono state rimosse tutte le poltroncine presenti per poi essere rimontate a fine lavori rispettando la stessa numerazione e la stessa posizione iniziale; sono stati integralmente sostituiti i vecchi corpi illuminanti con nuovi a tecnologia led e dotati di apposito sistema di dimmerazione per la regolazione dell’intensità luminosa degli stessi all’interno della sala del teatro; è stato installato un lampadario in cristalli e un rosone nella parte alta del teatro per valorizzare al meglio gli spettacoli e l’intera struttura. Per la futura manutenzione dello stesso, è stato installato un sistema di carrucola che, con appositi cavi d’acciaio, permette di scendere il lampadario fino al piano della platea in modo da rendere agevole il lavoro di pulizia e l’eventuale sostituzione dei corpi illuminanti. Il lampadario, realizzato dallo scenografo Filippo Iezzi, è stato realizzato con 8.000 piccoli cristalli di Boemia.
Nel Foyer sono stati integralmente sostituiti i vecchi corpi illuminanti e i relativi supporti con nuovi prodotti a led, per garantire un miglior comfort illuminotecnico e risparmio energetico durante le mostre e le altre attività che vengono svolte in altri ambienti corredo al teatro (salette, foyer), oltre alla vecchia caldaia a gas e ai vecchi termoconvettori, sostituiti con nuovi modelli corrispondenti alla normativa vigente, garantendo, al contempo, la riduzione dei costi di esercizio.
È stato installato un impianto fotovoltaico in copertura e di un sistema di accumulo dell’energia con batterie al litio per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per l’ottimizzazione dei consumi durante le fasce orarie serali. Per garantire la manutenzione futura dell’impianto in sicurezza sono stati, inoltre, montati una linea vita e dei parapetti permanenti, il tutto in linea con le indicazioni fornite dalla Soprintendenza e dalla normativa dei vigili del fuoco.
Prima della fine dei lavori, l’amministrazione comunale ha stanziato altri fondi propri per un importo complessivo di 43.500 euro per la realizzazione di altri servizi e lavori non previsti nel progetto iniziale e in particolare per la posa di una nuova moquette, di un nuovo parquet nel pavimento utilizzato dall’orchestra, nello spazio tra il palco e la platea, la realizzazione di un cavidotto sotto la platea con cavi audio fonici digitali e analogici per ottimizzare il lavoro del service durante gli spettacoli teatrali, la pittura di diversi ambienti quali il Foyer, l’ingresso e gli atri presenti nei vari piani dell’edificio, il retropalco; inoltre, la pulizia e la sanificazione integrale a fine lavori, non solo degli spazi interessati dai lavori ma anche dei palchi, delle poltroncine e dei tendaggi del palcoscenico, gli adempimenti previsti per la connessione in rete dell’impianto fotovoltaico, l’adeguamento della pratica antincendio esistente presso il comando dei vigili del fuoco. Infine, è stato sostituito lo stemma della Città di Lanciano sul tendaggio del palco.
“Ringrazio la struttura dei Lavori Pubblici, l’architetto Mischiatti, la Soprintendenza, le ditte, e tutti coloro che hanno messo la propria professionalità a servizio di questi interventi. Sottolineo ancora una volta l’importanza del lavoro di squadra, determinante nel raggiungimento di ogni obiettivo. Questi risultati, infatti, si ottengono solo se si lavora tutti insieme, in sinergia”, ha commentato il Sindaco Filippo Paolini.
Il teatro Fenaroli riaprirà ufficialmente i battenti sabato 3 gennaio, alle ore 21, con il Concerto di Capodanno organizzato dall’associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli.
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