Emilia Romagna

musica spenta e 130 identificati


150 targhe di veicoli rilevate e 130 partecipanti identificati dalla polizia alla ex caserma Stamoto di viale Felsina dove, la sera del 31 dicembre, dopo aver forzato i cancelli, circa 3.000 persone – si ipotizza – si sono ritrovate per una festa non autorizzata, in altre parole per un rave. 

Dalle 18.30 a poco dopo le 21 di ieri, 1 gennaio, la musica è stata stoppata e l’evento è andato verso la conclusione, con il deflusso di numerosi veicoli e gruppi. 

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L’intervento delle forze dell’ordine

La polizia, la sera del 31 dicembre, è intervenuta tempestivamente per circoscrivere l’area. Tuttavia l’episodio ha allarmato i residenti, che temevano il ripetersi di quanto accaduto a Pasqua 2024, quando l’ex caserma rimase occupata per due giorni causando gravi disagi. La Stamoto è da tempo al centro di polemiche per lo stato di abbandono e i progetti di riqualificazione non ancora avviati

Video: Vivere intorno all’ex Stamoto: “Qui furti, scippi e rave party” | VIDEO

A luglio scorso infatti, dopo le dichiarazioni del sottosegretario al Mef Lucia Albano, che ha accusato il Comune di Bologna di inazione sul recupero dell’ex Stamoto, l’assessore all’urbanistica, Raffaele Laudani, ha chiesto nuovamente al Governo di fornire risorse al Demanio per le demolizioni: “Se noi non avessimo preso la decisione di prendere in carico l’area due anni fa, la cosa sarebbe ferma come è rimasta ferma per dieci anni”.

L’assessore in quell’occasione ricordo che, se il Comune non avesse accettato di prendersi in carico l’area – dopo che il Ministero della Difesa aveva dichiarato l’impossibilità di garantirne la sorveglianza – l’ex Stamoto sarebbe ancora sotto giurisdizione militare. Tuttavia, gli usi temporanei per l’area non sono al momento praticabili a causa dell’inquinamento ambientale. 

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