Le 10 buone storie del 2025 raccontate su Telebari
La ragazza che fa la giostraia e la prima carrozziera di Puglia. L’addetto alle pulizie in aeroporto che trova un sacco pieno di soldi e lo consegna alle autorità e l’ingegnera disabile che trova lavoro solo dopo uno sfogo social raccolto dai media. Fra le pieghe della cronaca nera, della politica e delle inchieste, delle problematiche in città, ci sono le storie. Storie di uomini e donne che con il loro esempio fanno la differenza: combattono battaglie e superano difficoltà, si distinguono per le loro scelte e nel loro piccolo cambiano il mondo.
“Piccole cose, ma buone”, avrebbe detto Raymond Carver, e sono proprio queste che il sito di Telebari cerca di mettere in evidenza ogni giorno. E ora che il 2025 volge al termine, il nostro bilancio dell’anno vuole partire proprio da questo: dalle belle storie e dalle belle persone che abbiamo avuto modo di raccontare quest’anno. Perché poco importa che non finiscano nei libri di storia, quello che importa è che aiutino tutti a cambiare prospettiva: a sorridere o commuoversi, prendere esempio e ricordare quello che importa davvero. Eccole, quindi, le dieci storie dell’anno di telebari.it.
1. Federica, giostraia per passione
Ha 29 anni, è una lavoratrice viaggiante di Trani, e per tutti è una giostraia: Federica Bellucci viene da una famiglia di circensi, e non ha voluto mollare la tradizione. “Amo questo lavoro – dice – sono io a trainare i miei genitori in giro per il mondo”.
2. Chiara, la prima carrozziera di Puglia
I pregiudizi si abbattono così: facendo. E Chiara Cippone lo sa bene: ha 24 anni e fa la carrozziera a Bari. Lavora in officina, ha cominciato con il fratello ma ora fa da sé: e, data la sua professionalità anche come tatuatrice, si è messa a decorare con l’aerografo pezzi di motore, e pure la protesi di una gamba
3. Samba, da venditore ambulante ad attore
Ha lasciato il Senegal per la Puglia, dove ha cominciato a lavorare come venditore ambulante sulle spiagge. Samba Ndiaye non ha mai mollato, però: la sua è la storia di una crescita continua, tanto che oggi ha una pizzeria, è sposato e ha figli. La sua passione è un’altra, però: la recitazione. E, dato che la determinazione non gli manca, è diventato attore per davvero, anche nelle fiction tv.
4. L’amica di Marco Mengoni
È stato un momento commovente: Marco Mengoni in concerto allo stadio San Nicola di Bari, e fra le decine di migliaia di fan saluta una bambina. Si chiama Aurora, ha 5 anni ed è sua amica. Si conoscono da quando a lei è stata diagnosticata una leucemia, le canzoni di Mengoni le hanno dato forza. Aurora era già stata ad alcuni concerti del suo beniamino, ma l’emozione a Bari è stata più forte: perché, mentre lui la salutava come “vera guerriera”, lei ha cominciato a mandargli baci volanti, immortalati dal maxischermo fra le lacrime di tutti i presenti.
5. L’inventore del vassoio che si aggancia alla ringhiera del lungomare
Sembrava una stupidata, invece no: “U wassò” è il vassoio amovibile che si aggancia alla ringhiera del lungomare, inventato dal progettista e designer Walter Ianieri in risposta alla movida massiccia che invade alcune zone di Bari. Criticato da tanti in un primo momento, ha invece dimostrato che a volte basta avere pazienza. Perché non solo è usato da alcuni locali per decongestionare la folla, ma dopo mesi è finito nella selezione 2025 per il Compasso d’oro, il premio più prestigioso del design italiano.
6. Michele Genchi si laurea a 65 anni in Scienze Storiche e Sociali
Ricominciare a studiare invece di andare in pensione. È la storia del sessantacinquenne Michele Genchi, che ha festeggiato festeggia la seconda laurea insieme ai colleghi poco più che ventenni. Tra le mani la tesi in Letterature e culture di lingua inglese dal titolo “De/colonialità tra storia, cultura ed editoria” che sancisce la fine del suo percorso triennale in Comunicazione.
Da anni vive in Italia, lavora con integrità e onestà. E questo lo ha dimostrato trovando un sacco con 10mila euro all’interno mentre faceva le pulizie all’aeroporto di Fiumicino. Ma non ci ha pensato due volte: l’ha consegnato alla polizia aeroportuale. La sua storia, e soprattutto la sua integrità morale e la sua correttezza, hanno fatto il giro d’Italia, ma lui resta con i piedi per terra. E sa benissimo che “la felicità non si misura con i soldi”.
Mariangela è una ragazza di Bari, ha 24 anni ed è laureata in Ingegneria biomedica. Difficile per lei trovare lavoro perché è una persona disabile e vive su una carrozzina e ha bisogno di assistenza. Una storia amara ma che, almeno per ora, ha un lieto fine con Mariangela che ha ricevuto l’offerta di un tirocinio formativo in un’azienda del settore sanitario.
9. Gessica e Daniele, lasciano un lavoro stabile per inseguire la passione per la cucina
Daniele, classe ’94, cresciuto ad Andria, laureato in Ingegneria meccanica all’Università di Bologna. Gessica, laureata in Sociologia e Criminologia. Entrambi hanno un lavoro sicuro, stabile, ma c’è qualcosa che non torna. La sensazione che la strada su cui stavano camminando fosse quella sbagliata. È allora che arriva la decisione: Daniele lascia il celebre posto fisso in una grande multinazionale del settore ingegneristico per seguire la passione verso la cucina e, in particolare, verso la panificazione.
Mariarita è di Bari ma studia a Milano. Un malvivente le si para davanti con l’idea di strapparle la collanina. Lei però ha un passato da judoka e decide di ribellarsi. E lo manda al tappeto grazie alle tecniche apprese in passato. Tra l’altro era in attesa del bambino di 6 anni che stava per uscire da scuola, mentre accudiva nel passeggino la sorellina di appena un anno.



