«Sì, è giusto multare chi non si presenta alla visita prenotata»
Governatore Acquaroli: giusto il tempo del brindisi di fine anno e poi dovrà iniziare a correre.
«Non ho mai smesso. E a Capodanno dovrò recuperare il Natale: l’ho passato a letto con l’influenza».
Partiamo dalla sanità, che tanto è e resta il primo punto nell’agenda di ogni regione. Per abbattere le liste d’attesa, il suo assessore alla Sanità Calcinaro ha ipotizzato una sanzione per chi prenota una visita e poi non si presenta.
«È una misura di buon senso e di rispetto verso gli altri. Chi non si presenta ad un appuntamento, occupa inutilmente uno slot che potrebbe essere utilizzato da qualcun altro che ne ha bisogno. Inoltre, fa perdere tempo ai professionisti e agli operatori sanitari, sprecando soldi pubblici».
Una sperimentazione del genere era stata avviata dal suo predecessore Ceriscioli, poi il Covid ha interrotto tutto. Si chiamava bonus/malus. La vostra misura quando partirà?
«Ne dobbiamo prima discutere in giunta, ma è un tema sul tavolo che facciamo bene a porre. Un’idea per responsabilizzare tutti ed intervenire sui tempi di attesa».
Altro punto all’ordine del giorno: far diventare grande l’Atim. Se con Bruschini erano mancate le basi amministrative, con Santucci manca la sostanza. L’Agenzia per il Turismo è diventata impalpabile.
«L’Atim nell’ultimo periodo ha fatto tante cose: tra queste, un lavoro di selezione del personale, di organizzazione amministrativa. Questo ha dato forza alla struttura: da fuori è meno percepito, ma era necessario farlo. Voglio comunque ricordare che i risultati dei turisti nelle Marche sono sempre migliorati, anno dopo anno. Un risultato frutto del lavoro di tutti, anche di Atim. L’Agenzia ha bisogno di tempo per raggiungere un equilibrio, ma siamo sulla strada giusta».
Da cosa lo deduce, mi scusi?
«Non bisogna mai fermarsi, questa è la premessa. Ma noto che si inizia a parlare della nostra regione, in termini molto positivi, anche oltre confine».
La direttrice verrà affiancata da un Cda, par di capire.
«È una valutazione che abbiamo fatto: affiancare alla direzione un elemento amministrativo che possa aiutare l’Agenzia nel livello istituzionale e anche nel livello promozionale. Avere anche un Cda può moltiplicare le forze. E ce n’è bisogno, perché quella del turismo è una sfida enorme».
Il testimonial delle Marche resterà Tamberi anche dopo giugno 2026, quando scadrà il contratto?
«Sono molto soddisfatto dei risultati che ha contribuito a portare.
Non ho ancora avuto modo di confrontarmi con lui, ma confido che continueremo a collaborare insieme per le Marche. A proposito di testimonial, il discorso è più ampio».
Ovvero?
«È bello vedere, da parte di tanti marchigiani illustri, la volontà di aiutarci a promuovere le Marche direttamente e indirettamente. Questo mi rende orgoglioso. E riusciamo a promuoverci anche attraverso i nostri dialetti: come fa, per esempio, Neri Marcorè a livello nazionale. Ci rappresentano».
Dal turismo ai rifiuti: un volo pindarico. Il termovalorizzatore verrà fatto: ma dove?
«Il dove non è ancora stato deciso, ne dovremo discutere con i territori. Non tutti i Comuni sono aprioristicamente contrari, anzi. C’è chi ci vede un’opportunità. Ma il punto è un altro».
Dica.
«Non possiamo andare incontro alla procedura d’infrazione dell’Ue perché non rispettiamo le regole. Tutte le regioni più sviluppate d’Italia – dall’Emilia Romagna alla Lombardia – hanno il termovalorizzatore; nel Paesi del Nord Europa è diventato addirittura un punto d’attrazione. E poi: siamo sicuri che i camion che trasportano i rifiuti in giro per le discariche della regione siano meno inquinanti?».
Quando deciderete dove farlo?
«Già nei primi giorni dell’anno è previsto un incontro per discuterne, ma sia chiaro: è una priorità. E faremo tutti gli accertamenti ambientali del caso».
A proposito di priorità: ad agosto 2026 cala la scure del Pnrr. Case e Ospedali di comunità sono in affanno, alcuni difficilmente centreranno la deadline.
«Ce la stiamo mettendo tutta. I cantieri sono tutti avviati, molti a buon punto, diversi quelli conclusi. Ci sono alcune criticità in tre o quattro presidi, ma stiamo lavorando per completarli il più velocemente possibile, anche in considerazione della rimodulazione della scadenza stabilita a livello nazionale».
Capitolo Zes: con la Regione Umbria avete scritto all’Ue per avviare l’interlocuzione che porta alla revisione della Carta degli Aiuti. Che tempi ci sono per ampliare la mappa dei Comuni che potranno accedere alla misura sul credito d’imposta?
«Grazie al presidente Meloni ed al vicecommissario europeo Fitto abbiamo fatto dei passi avanti enormi, riuscendo ad ottenere un risultato che era visto come impossibile. Ora, sulla possibilità di ridiscutere la Carta degli Aiuti prima del gennaio 2028, l’ultima parola spetta all’onorevole Teresa Ribera, vice commissaria dell’Ue alla Concorrenza: speriamo ci sia la disponibilità».
Tra le priorità che si è dato fin dal giorno dell’insediamento, c’è il pacchetto di misure per i giovani.
«La sfida è convincere i giovani a restare o a tornare perché un territorio senza giovani non ha futuro. Vogliamo mettere in campo una strategia sulla tecnologia, sulla specializzazione, con le università e con le imprese, incentivando il più possibile i giovani a restare sul nostro territorio. E le imprese a scommettere sui giovani. Partendo già dalle scuole medie, perché la scelta della scuola superiore è la prima decisione che ti condiziona. Tradotto: dobbiamo lavorare sull’orientamento».
Il primo obiettivo del 2026?
«Lavorare con le università, con le imprese e pianificare una strategia che sia di consapevolezza rispetto a questo percorso. Poi mettere in campo più risorse possibili su questo tema, come abbiamo fatto per i borghi».
Giunta a 8: quando?
«I tempi tecnici dell’iter in Consiglio. Spero il prima possibile perché è fondamentale per essere competitivi anche rispetto alle altre regioni che hanno più assessori».
Conferma che saranno Marinelli e Luconi le new entry?
«La scelta sarà fatta al momento opportuno, ma ho grande stima per loro».
Valutazione della sua attuale giunta?
«Molto buona: c’è impegno e determinazione. Nessuno è arrivato pensando di cancellare quanto era stato fatto prima».
Meglio o peggio delle due giunte precedenti?
«Ognuna ha rappresentato la sua epoca. Questa, a mio avviso, è la giunta migliore all’esito delle ultime elezioni regionali, la giunta che avrei voluto».
Abbiamo parlato di Atim, ma tra le partecipate della Regione l’hanno fatta penare di più Svem e Erap.
«Il nuovo corso, soprattutto per l’Erap, è stata una scelta inevitabile: certe decisioni erano bloccate da mesi perché il Cda non riusciva a mettersi d’accordo. Non era giusto tenere le politiche abitative in stallo per questo».
Quando nominerete i due nuovi presidenti?
«A inizio anno, i tempi sono maturi».
Il 2026 sarà anche l’anno in cui partirà – a settembre – l’hub logistico di Amazon. O almeno si spera, visti i precedenti.
«È comunque un’opportunità fondamentale per la crescita del territorio. E dovremo capire come coglierla al meglio».




