Marche

Adolescenti minacciati derubati dalla banda di bulli a Macerata: spuntano altri due raid

MACERATA È emergenza bulli. Dopo il caso del ragazzino derubato mentre stava aspettando l’autobus al terminal in piazza Pizzarello, sono state presentate altre due denunce ai carabinieri per episodi analoghi. Ed è emerso anche un precedente risalente allo scorso agosto. Una vera e propria escalation, che in città sta suscitando forte preoccupazione.

 

La ricostruzione

La mamma di una ragazzino di 14 anni che frequenta il primo anno di un istituto superiore della città ha lanciato l’allarme, con un messaggio vocale diventato virale su Whatsapp, invitando famiglie e adolescenti a prestare la massima attenzione. Suo figlio martedì scorso, al terminal di piazza Pizzarello, era stato accerchiato da alcuni 15enni italiani che gli hanno rubato soldi (alcune decine di euro) e le scarpe firmate. La madre della vittima ha presentato una denuncia ai carabinieri. E dopo il messaggio vocale la vicenda è diventata di dominio pubblico. Altri genitori hanno deciso di recarsi dai militari dell’Arma per segnalare gravi episodi. Uno di questi era avvenuto il giorno seguente, mercoledì: un ragazzino, dopo le minacce, aveva rubato il giubbotto a un coetaneo sempre in piazza Pizzarello, al terminal dei bus. Denunciato inoltre un furto avvenuto sabato scorso, vicino ai giardini Diaz. Anche in questo caso alla giovanissima vittima era stato rubato il giubbotto, ma il raid porta la firma di un gruppetto di 4-5 bulli.

C’è infine un episodio, in questo caso denunciato alla polizia, risalente ad agosto, quando uno studente era stato minacciato e derubato di soldi e telefono cellulare. Per quanto riguarda i fatti avvenuti nei giorni scorsi i carabinieri hanno avviato una meticolosa attività d’indagine per riuscire a identificare i responsabili. Come da prassi in questi casi sono stati già visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza. Dopo il vocale diventato virale l’assessore comunale Paolo Renna, con delega alla Sicurezza, ha ribadito l’impegno del Comune: «Quanto accaduto a uno studente di 14 anni in piazza Pizzarello è allarmante e pone una riflessione collettiva che coinvolge le istituzioni, le scuole e tutti i cittadini. Insieme alla nostra polizia locale stiamo supportando le forze dell’ordine contribuendo alle indagini in corso. Vicinanza piena al ragazzo e alla sua famiglia». Romania Leombruni, consigliera comunale di FdI, sottolinea che «questa situazione non nasce oggi. Già nel 2014 una ricerca scientifica della dottoressa Daniela Lucangeli mostrava dati impressionanti: la stragrande maggioranza degli adolescenti viveva un profondo malessere, soprattutto a scuola. Un disagio ignorato per anni da una certa politica progressista, più attenta a smantellare valori che a costruire soluzioni. Nel frattempo sono stati progressivamente messi in secondo piano i due pilastri fondamentali della nostra società: la famiglia e la Chiesa. I valori che hanno educato generazioni — rispetto, responsabilità, sacrificio, fede — sono stati derisi, demonizzati, sostituiti dal nulla».




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