Lazio

sequestrati 97 chili di hashish e 15 di marijuana

Ancora un colpo alla filiera della droga nella Capitale. Questa volta a finire nel mirino della Polizia di Stato è stata una rete di spaccio che operava tra Malafede e Fidene, smantellata grazie all’intuito degli investigatori del Commissariato Fidene.

Tutto è iniziato con un dettaglio apparentemente insignificante: un’auto in movimento con un pneumatico forato, partita da uno stabile della borgata Malafede. Gli agenti, insospettiti dallo strano comportamento del conducente, hanno deciso di fermarla per un controllo.

All’interno, un forte odore acre non lasciava dubbi: hashish. Le buste vuote trovate nel veicolo confermavano che qualcosa di più grande si stava muovendo.

I poliziotti sono quindi tornati sul luogo di partenza dell’auto, dove un secondo veicolo era pronto a partire. È lì che hanno fatto la scoperta: 5 chili di hashish, probabilmente destinati a essere trasbordati e distribuiti in città.

Ma il colpo più grosso è arrivato con la perquisizione in un’abitazione vicina. Gli investigatori hanno rinvenuto un vero e proprio deposito di droga, perfettamente organizzato e classificato per tipo e qualità: 97 chili di hashish, 15 chili di marijuana e alcuni grammi di cocaina. Un quantitativo che conferma la capacità della rete di servire una vasta clientela romana.

Alla guida del veicolo “carico” un 23enne venezuelano, arrestato e posto a disposizione della Magistratura. Il Giudice, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per il giovane.

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