Disattenzione politica da Regione e Governo

Ennesima aggressione a un agente di polizia penitenziaria nella Casa lavoro di Vasto, a Torre Sinello. Ne danno notizia il Coordinamento di polizia penitenziaria (Cpp) e il Sindacato di polizia penitenziaria (Spp).
“Un internato, senza un valido motivo, avrebbe aggredito un agente di servizio nella sezione dov’è ospitato, tirando addosso al poliziotto un televisore”, dicono.
L’agente è stato soccorso e portato al pronto soccorso dell’ospedale San Pio, dove è stato medicato. “Non è dato sapere cosa ha subito l’agente né tanto meno se è stato dimesso dall’ospedale e con quale prognosi – dicono dal sindacato – L’auspicio è che non si tratti di qualcosa di grave e che il poliziotto possa al più presto riprendere servizio”.
In merito a questo ennesimo episodio, il sindaco di Vasto, Francesco Menna, punta il dito contro la Destra, accusando di aver abbandonato la città.
“La situazione della Casa Lavoro di Vasto – dice – resa nota ancora una volta dagli organi di stampa e dalle segreterie di Sappe e Uil Pa, conferma in modo inequivocabile ciò che avevo già denunciato nei giorni scorsi: l’istituto versa in condizioni inaccettabili, frutto di disattenzione politica e di una gestione regionale e nazionale targata Fratelli d’Italia che continua a girarsi dall’altra parte. I fatti riportati oggi, compresa l’aggressione a un agente, rappresentano un punto di non ritorno”.
“Il personale – sottolinea Menna – opera in un contesto segnato da problemi strutturali cronici, sistemi di sicurezza compromessi, porte carraie fuori uso da mesi, videosorveglianza in tilt, cancelli non funzionanti e un reparto inaugurato senza che venissero risolte le criticità più elementari, come la linea telefonica per i colloqui dei detenuti o la disponibilità delle chiavi dei cancelli interni. È esattamente ciò che in parte avevo segnalato, e che oggi ritorna con tutta la sua gravità: la scelta di inaugurare il nuovo terzo piano il 27 novembre, senza che la struttura fosse realmente pronta, è stata un gesto puramente propagandistico, portato avanti da una destra regionale e nazionale che fa passerelle ma non affronta i problemi. Chi governa la Regione Abruzzo e il comparto di riferimento non può continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità”, accusa il primo cittadino.
“È arrivato il momento di dirlo con chiarezza – prosegue Menna – il presidente Marsilio, l’assessore Magnacca e il consigliere Prospero non possono continuare a limitarsi a fotografie e annunci. La loro inerzia sta mettendo a rischio la sicurezza degli agenti, dei detenuti e dell’intera comunità. Vasto non accetta più che la Casa Lavoro venga trattata come una periferia dimenticata, sacrificata sull’altare della propaganda. Esprimo piena solidarietà quindi all’agente ferito e a tutto il personale di Polizia Penitenziaria che continua a lavorare in condizioni assolutamente non adeguate. Mi schiero al fianco dei sindacati e dei dipendenti in questa battaglia: le loro denunce sono puntuali, documentate e fondate, e meritano risposte immediate, non ulteriori rinvii”.
“Chiedo per l’ennesima volta al Governo e alla Regione – conclude il sindaco di Vasto – interventi urgenti, concreti e verificabili sul piano strutturale e organizzativo. Vasto ha il diritto di avere una Casa Lavoro sicura, funzionante e rispettosa del personale che vi opera. Oggi più che mai serve una linea di responsabilità, non una gestione che si limita alla retorica mentre gli agenti finiscono al pronto soccorso”.
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