Emilia Romagna

Sciopero generale della Cgil: disagi a Bologna


I carabinieri di Bologna hanno registrato una giornata di forti disagi a causa dello sciopero generale indetto dalla Cgil, “contro una legge di bilancio ingiusta”. Sono state richieste misure come aumenti salariali, pensioni più dignitose, nuove risorse per la sanità e l’istruzione e politiche industriali per combattere precarietà e disuguaglianze. A Bologna la partecipazione alla manifestazione è stata la più alta a livello nazionale. Fin dalle prime ore, i disservizi hanno investito il sistema ferroviario e alcune scuole, mentre numerosi treni regionali arrivati e partiti dalla stazione centrale sono stati cancellati come comunicato da Trenitalia.

Sciopero generali nei trasporti e nei servizi pubblici

Lo sciopero generale ha interessao sia i lavoratori pubblici che quelli privati, coinvolgendo numerosi settori e servizi, ma con modalità diverse in base alle norme sui servizi essenziali. Il trasporto ferroviario, come stabilito, si è fermato completamente fino alle 21, mentre i Vigili del Fuoco hanno aderito manifestando per quattro ore. Nonostante la mobilitazione di massa, sono stati comunque garantiti i comparti che la legge individua come fondamentali, come l’igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia e il trasporto aereo. Anche altre categorie tutelate dagli obblighi di servizio hanno mantenuto l’operatività riducendo al minimo gli impatti sulla cittadinanza.

Manifestazione a Bologna: corteo e migliaia in strada

Il corteo principale si è dato appuntamento alle 9 in piazza XX Settembre, dove è stato aperto dagli interventi di delegate e delegati. Da qui la sfilata ha preso il via attraversando molte delle strade più importanti del centro città, percorrendo viale Masini, Porta Mascarella, via Mascarella, via Irnerio, piazza VIII Agosto, via dei Mille, piazza dei Martiri e via Marconi. L’arrivo del corteo era previsto in via Rizzoli, all’altezza del cinema Modernissimo, dove è stato allestito il palco per i comizi finali. Durante il percorso si sono alternati momenti di ricordo e denuncia, con una sosta sotto l’Ispettorato del Lavoro per commemorare “le vittime e gli infortuni sul lavoro”, come ha voluto ricordare dal megafono Salvatore Bianco: “Tre al giorno”, ha dichiarato.

I momenti chiave e la voce della piazza

Le prime cancellazioni dei treni regionali e le chiusure o riduzioni di orario in numerose scuole sono state confermate alle 09:44. Alle 09:53 il corteo si è fermato simbolicamente all’Ispettorato del Lavoro, evidenziando il problema degli incidenti sul lavoro. Secondo le prime stime diffuse alle 10:04, erano oltre 5.000 i partecipanti che hanno percorso ordinatamente l’itinerario previsto. Sin dall’avvio, gli slogan gridati dai manifestanti hanno chiarito i punti cardine della protesta. I manifestanti hanno dichiarato: “Scioperiamo contro fondi destinati al riarmo anziché alla ricerca, alla salute e all’adeguamento degli stipendi. Prendiamo soldi dai profitti e dalle grandi ricchezze e ridistribuiamoli”.

Pomeriggio di tensione per la partita Virtus-Hapoel

Nel corso del pomeriggio, la zona della Fiera di Bologna è attesa essere teatro di “alta tensione”, a causa dell’incontro Virtus Bologna – Hapoel Tel Aviv. Sono stati annunciati presidi e proteste da parte di collettivi e rappresentanti dei Giovani Palestinesi, iniziative che rischiano di provocare ulteriori disagi alla viabilità cittadina e alla circolazione dei mezzi pubblici. La presenza delle forze dell’ordine sarà rafforzata per garantire la sicurezza e gestire eventuali criticità legate alle manifestazioni di protesta. Anche gli automobilisti e i passeggeri dei mezzi pubblici dovranno prestare attenzione e informarsi prima di spostarsi nella zona della Fiera.

 


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