Corinaldo, a sette anni dalla tragedia della Lanterna Azzurra si sblocca l’iter del giorno del ricordo
SENIGALLIA – Approvato dalla Commissione Affari Costituzionali il testo della proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza, con un emendamento della maggioranza relativo al cambio di data. Non sarà l’8 dicembre, ricorrenza dell’Immacolata, ma nemmeno il 7 dicembre, come comunicato ai familiari delle vittime. Verrà celebrata il 9 dicembre di ogni anno.
L’aggiornamento
A darne notizia il senatore Marco Croatti del Movimento 5 Stelle ieri mattina al teatro La Fenice, nel corso dell’evento organizzato dall’associazione CoGeU a sette anni dalla strage della Lanterna Azzurra. «La Commissione ha approvato la proposta con l’emendamento della maggioranza sul cambio di data – ha spiegato il senatore – che sarà quindi il 9 dicembre. Adesso dovrà essere calendarizzata alla Camera poi servirà un ulteriore passaggio in Senato, dal momento che è stata introdotta una modifica». La pratica si è quindi sbloccata in tempo utile per l’anniversario della strage. Il senatore era uno degli ospiti, intervistato come gli altri, dal giornalista e scrittore Gabriele Parpiglia. «Perché io sono qui e loro no? Perché è successo? Perché nessuno ci ha protetto? Perchè giustizia non è stata fatta? Perchè non potevamo solo divertici? Perché? Perché? Perché?». Le domande di una giovane sopravvissuta. Lei c’era nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018. C’era anche ieri e ha potuto raccontarlo. Emma Fabini, Daniele Pongetti, Mattia Orlandi, Benedetta Vitali, Asia Nasoni ed Eleonora Girolimini, le vittime della strage di Corinaldo, no. Una tragedia che ha segnato un prima e un doppio perché, come ha ricordato il Ministro allo Sport e ai Giovani Andrea Abodi, in collegamento, molto è stato fatto con l’introduzione di un codice etico, del manifesto per il divertimento in sicurezza e l’istituzione di una Giornata nazionale, prossima all’approvazione definitiva. «Di quel tragico evento non rimane solo un dolore difficile da lenire – le parole del sindaco Olivetti – ma una nuova energia, quella dei genitori e dei ragazzi del CoGeU. Un grazie particolare a Luigina Bucci e a tutti coloro che hanno avuto l’intuizione, la forza, la costanza e la tenacia di portare avanti questo progetto».
Il governatore
Il governatore Acquaroli ha affidato ai social questo messaggio: «Un enorme e indimenticabile dolore per l’intera comunità marchigiana. Il nostro pensiero e la nostra più forte vicinanza vanno alle famiglie di chi non c’è più e alle comunità che vissero questa immane tragedia». Sul palco ieri anche Francesco Vitali, fratello di Benedetta, che ha invocato un cambio di cultura. La Valcesano, da Marotta a Frontone, ospiterà “Uniti nel Ricordo” stasera alle 21 nella chiesa di San Giovanni Apostolo a Marotta: yna veglia di preghiera per la 14enne Asia Nasoni. A Frontone tutta la comunità si è stretta al dolore dei genitori di Mattia. «I giovani – il sindaco Tagnani in un post – sono la forza di un paese e vanno salvaguardati ad ogni costo».




