le sanzioni arrivavano a un’anziana
ANCONA Le arrivano multe a raffica, ma lei – al volante di quell’auto – non c’era. Il motivo: le avevano clonato la targa. Per la procura, e ora anche per il giudice di primo grado, la responsabilità è da addossare al 55enne anconetano Massimiliano Sopranzi, conosciuto come il dentista dei vip e condannato lo scorso aprile a sette mesi per esercizio abusivo della professione medica. Era accusato di aver vestito il camice da dentista pur non avendone i titoli abilitativi.
La pena
Ora, per Sopranzi, un tempo residente a Offagna, ci sono nuovi guai, dato che è stato condannato dal giudice Alessandra Alessandroni a scontare un anno di reclusione per falso materiale. Un’accusa relativa alla modifica della targa della vettura che aveva preso a noleggio da un’azienda di Bolzano. Si trattava di una Mercedes Classe C. Stando alla procura, aveva cambiato una lettera, trasformandola con il nastro adesivo nero da “F” a “E”. Una modifica che, di fatto, aveva fatto corrispondere la Mercedes alla Fiat 500 X di proprietà di un’abruzzese di 70 anni. A lei erano arrivate le sanzioni al Codice della Strada prese da chi guidava l’auto noleggiata nel marzo del 2020. La vittima, che non si è costituita parte civile, era corsa dai carabinieri di Vasto all’ennesima notifica di pagamento ricevuta per le trasgressioni contestate. In particolare, erano ricorrenti le multe per i pedaggi autostradali non saldati. Qualche sanzione era arrivata anche dalla Svizzera, per il superamento dei limiti di velocità.
Dopo la denuncia della 70enne, erano iniziate le indagini che avevano coinvolto anche il Centro Nazionale Accertamenti Infrazioni della Polizia di Stato, interessato per le contestazioni e la visualizzazione dei fotogrammi delle telecamere che avevano ripreso la Mercedes. Alla fine, le indagini avevano fatto stringere il cerchio attorno al 55enne (che ha sempre respinto le accuse) e al suo escamotage.




