Emilia Romagna

Così abbiamo trasformato la nostra passione in un lavoro


A Rimini l’universo di manga e anime sembra letteralmente esploso. Dopo l’apertura del bar ‘incantato’ in zona Cantinette, questa volta è uno studio di tatuaggi situato in viale Tripoli ad abbracciare senza riserve il proprio spirito giapponese. Giulia Rebeggiani (in arte Mao) e il compagno Giovanni Mancini (che preferisce essere chiamato J.ink) ne sono i proprietari.

“Abbiamo inaugurato tre anni fa, in piena ripresa post Covid, ma la svolta ‘anime e manga’ l’abbiamo impressa solo quest’anno, inseguendo la nostra passione”, racconta a RiminiToday Rebeggiani, che per realizzare i propri sogni – sia lavorativi che amorosi – da Imola si è trasferita proprio nella città di Fellini. “Avendo entrambi questa passione, abbiamo deciso di provare a trasmetterla nel nostro lavoro e di dare voce a quella nicchia di amanti del mondo giapponese che, spesso, fatica a esprimersi – prosegue -. D’altra parte, come non provarci nella città che ospita il Rimini Comics?”.

Entrambi giovanissimi – Giulia ha 32 anni e Giovanni 34 -, i due presentano il loro studio Hokkaidoink come il “primo e unico studio di questo genere a Rimini, che riflette la nostra passione per fumetti e anime”. Quanto al nome, quest’ultimo è il risultato di un compromesso tra i due fidanzati. “Hokkaidō è la zona del Giappone che preferisco io, Okinawa è quella amata da Giovanni; abbiamo così fuso i due nomi – dice Giulia -. Per me, che tatuo da nove anni e ho iniziato fuori dall’Italia, gli ultimi cinque sono stati i più importanti. Mi sono specializzata frequentando corsi e master proprio a tema anime e manga, cercando di tradurre il tutto nel mio lavoro”.

Gli obiettivi dei tatuatori, adesso, sembrano più che chiari. “Siamo voluti entrare in questa nicchia perché la nostra passione è talmente smisurata che vorremmo trasmetterla a tutti. Per questo cerchiamo di spingerla attraverso collaborazioni che continuiamo a cercare – rivelano -. Noi nerd siamo una grande famiglia, molto più vasta di quel che si potrebbe pensare”.

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“Il tatuaggio più strano? Ve lo racconto”

Quando le chiediamo quale sia stato il tatuaggio più assurdo che le sia capitato di fare, Rebeggiani non ci pensa due volte. “Una volta un americano mi chiese di poter fare un tatuaggio dedicato alla sua ex fidanzata – spiega -. La cosa più strana è che lei lo ha accompagnato: mentre lui si tatuava, lei era accanto a lui”. I clienti stranieri, peraltro, sarebbero la normalità dalle parti di Hokkaidoink: “Lavoriamo molto con turisti svizzeri, tedeschi, ma anche con residenti nel Nord Italia. Siamo stati accolti molto bene e abbiamo già i primi clienti affezionati”.

Quanto alla decisione di aprire a Rimini, Rebeggiani la descrive come dettata dal cuore. “Venni qui per la prima volta a 17 anni, in vacanza con le mie amiche. Me ne sono innamorata seduta stante – conclude la 32enne -. Ci sono state, ovviamente, anche ragioni economiche: d’estate, Rimini ti offre un bagaglio di clienti molto ampio. Rifaremmo questa scelta altre mille volte”.


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