Friuli Venezia Giulia

Targa di locale storico, riconoscimenti a 23 eccellenze del Fvg

07.12.2025 – 14.00 – C’è anche Trieste con la bottega Pertot Foderami tra le attività imprenditoriali che nei giorni scorsi, dalle mani dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, hanno ricevuto la prestigiosa targa di “Locale Storico“.  Le attività censite devono avere il requisito della continuità di gestione per almeno sessanta anni. Per il riconoscimento di locale storico è inoltre richiesta la localizzazione in un edificio di comprovato pregio architettonico o il possesso di arredi e strumenti di valore storico-artistico. “Avere il riconoscimento di ‘Locale Storico’ oppure di ‘Attività Storica’ – ha detto l’assessore – è certamente motivo di prestigio e di attrattività per i clienti“. Per questo, ha aggiunto Bini “bisogna essere all’altezza e, se serve, procedere a interventi come il restauro, la conservazione e le ristrutturazioni”.

Le attività premiate

A Gorizia il premio è andato al Bora Bar di Lucinico. Numerose le realtà di Monfalcone tra cui l’Antica Vetreria Monfalconese, Il Bottone, la Gioielleria Cernigoi, le Pelletterie Dejust e Manfrini e Trevisan Mario dal 1959. Ma anche Alimentari Bais, Calzature Guisar e la Rivendita Colautti. Seguono la Casa del Salotto a Ronchi dei Legionari, il negozio Fabiani Stefano a Paularo e la bottega Là di Gusto a Pozzuolo del Friuli. Premiate anche l’Antica Osteria al Centro a Prossenicco (Taipana), l’Osteria Il Grappolo d’Oro a Colle di Arba, la Tabaccheria Scian a Cordenons e la Trattoria Marcandella a Polcenigo. A Ragogna  la macelleria Eredi Clara Beppino e l’Osteria da Valter mentre a Sesto al Reghena la targa è andata alla Farmacia dei Sani. Completano l’elenco, per il comune di Spilimbergo, il Panificio Pasticceria Giordani e la Trattoria Agli Amici della frazione di Istrago.

Continuità

L’assessore ha parlato di “continuità”. La Regione Fvg, con il nuovo testo unico, ha previsto dei fondi, la cui linea contributiva verrà aperta nel secondo semestre del 2026. A favore di questa misura, con la manovra di Stabilità, sono inserite risorse pari a oltre 2,7 milioni di euro per il prossimo triennio. “Se oggi persistono oggettive difficoltà – ha sottolineato l’assessore – è verosimile che nel tempo siano state introdotte norme che hanno finito per rallentare l’economia reale“. Tuttavia, “così come sono state create le regole possono essere ripensate per consentire al sistema produttivo e commerciale di tornare a crescere”.

L’assessore ha inoltre ricordato come la Regione abbia lavorato “per modificare le norme esistenti, eliminando le leggi inutili e improduttive. Si tratta però di un intervento ancora non sufficiente, poiché dipendiamo dal quadro regolatorio dell’Unione europea”. Ed “è a quel livello che dovrebbe avviarsi un cambiamento reale e incisivo” ha concluso.

[e.b.]




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