Società

Buccellati, Il principe degli orafi incoronato re di Shanghai

Dopo Venezia – dove è andata in scena nel 2024 – è la volta di Shanghai: approda nella New York della Cina la grande mostra retrospettiva The Prince of Goldsmiths. Buccellati Rediscovering the Classics, alla sua seconda edizione, «ampliata» per l’occasione, che racconta la storia ultrasecolare della maison di gioielleria milanese che ha conquistato il mondo con l’eleganza, preziosa ma sempre discreta, delle sue creazioni.

Il Shanghai Exhibition Center.

Il Shanghai Exhibition Center.

Una storia che, dal 1919 a oggi, ha attraversato 3 generazioni (e la quarta, rappresentata da Lucrezia, è già al lavoro al fianco del padre) di una grande famiglia che, tra divisioni e fortunati ricongiungimenti, ha saputo dimostrare come la tenacia e l’ostinazione di mantenersi, sempre e nonostante tutto, fedeli a uno stile, senza lasciarsi incantare dalle sirene delle tendenze, della modernità a tutti i costi, dei facili cambi di rotta, tutto sommato, alla fine dei conti, premi.

Perché oggi puoi mettere sul tavolo cento gioielli diversi, ma – come dice Andrea Buccellati, Honorary president e Creative Director della griffe – «quello di Buccellati salta fuori, lo individuano tutti. Potrà piacerti o meno, perché non si può certo piacere a tutti. Ma i nostri gioielli li riconoscono tutti al primo sguardo». Vero, verissimo. E questa mostra è l’occasione perfetta per riscoprire tutto il fascino intramontabile di questo stile così fuori dal tempo, e proprio per questo sempre attuale. In questo caso lo si può dire a ragion veduta: uno stile così classico, ma così contemporaneo. «Classicità, certamente, è una delle nostre parole chiave,muna parola che ci pioace – prosegue Buccellati – ma ci sono anche delicatezza, raffinatezza, ricerca del dettaglio. Per noi è fondamentale la continuità: ogni generazione ha interpretato in maniera diversa la tradizione, però lo stile è rimasto quello. La nostra forza è stata quella di mantenere l’heritage, senza compromessi. E se oggi in tutto il mondo si chiama “stile Buccellati”, non sarà mica per niente: siamo diversi da tutti gli altri».


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