Farmaci, occhio a non mischiarli con questi multivitaminici: cosa rischi se sbagli combinazione
Esperti avvertono sui rischi di interazioni tra multivitaminici e alcuni farmaci: possibili effetti avversi, ridotta efficacia e complicanze
L’uso combinato di farmaci e multivitaminici è una pratica diffusa, ma non priva di rischi. Recenti approfondimenti da parte di esperti nel settore tossicologico e farmacologico evidenziano come l’assunzione simultanea di questi prodotti possa compromettere l’efficacia di entrambi, oltre a causare potenziali problemi di salute. È quindi fondamentale rivolgersi sempre al medico prima di integrare la propria terapia con multivitaminici, soprattutto in presenza di patologie o trattamenti farmacologici complessi.
L’attenzione alla sicurezza nella gestione di farmaci e integratori è un elemento chiave per proteggere la propria salute e garantire l’efficacia delle terapie prescritte.
Interazioni pericolose tra farmaci e multivitaminici
La tossicologa Kelly Johnson-Arbor sottolinea che i multivitaminici, classificati come integratori alimentari, presentano composizioni e dosaggi di vitamine, minerali e oligoelementi che variano significativamente a seconda del brand. «In alcuni casi, possono fornire quantità eccessive di nutrienti», spiega, «che non solo rischiano di provocare tossicità vitaminica, ma anche di interferire con altri farmaci, aumentando il rischio di effetti avversi o complicazioni cliniche».

Affidatevi sempre agli esperti – (vvox.it)A conferma, la farmacista Christina Inteso mette in guardia dall’assunzione incontrollata di vitamine liposolubili come A, D, E e K, le quali, se assunte in dosi elevate, possono causare disturbi anche gravi. Per questo motivo, la comunicazione con il proprio medico diventa essenziale per evitare sovradosaggi o interazioni pericolose.
Tra le categorie di farmaci più a rischio di interazione con i multivitaminici, gli anticoagulanti rappresentano un caso emblematico. La vitamina K, spesso presente in questi integratori, è nota per il suo ruolo nella regolazione della coagulazione sanguigna. Un’assunzione irregolare o improvvisa variazione nel dosaggio di vitamina K può alterare l’efficacia degli anticoagulanti, aumentando il rischio di sanguinamenti o trombosi.
I bifosfonati, utilizzati nel trattamento dell’osteoporosi, sono un altro gruppo di farmaci che richiede attenzione. Elementi come calcio, magnesio e ferro, frequentemente contenuti nei multivitaminici, possono ridurre l’assorbimento di questi medicinali. La prassi consigliata è assumere i bifosfonati a digiuno, appena svegli, mantenendo una posizione seduta per almeno 30 minuti per facilitare l’assorbimento e prevenire irritazioni esofagee.
Anche alcuni antibiotici possono subire interferenze significative. I sali di ferro, calcio, zinco e magnesio possono legarsi agli antibiotici, formando complessi che l’organismo assorbe con difficoltà, riducendo così l’efficacia del trattamento.
Altri farmaci da monitorare attentamente sono la levotiroxina, comunemente prescritta per disturbi della tiroide, e i retinoidi, utilizzati in dermatologia. L’assunzione concomitante con multivitaminici può portare a un accumulo eccessivo di vitamina A, con potenziali effetti tossici.
Per minimizzare i rischi legati all’assunzione contemporanea di farmaci e multivitaminici, è importante seguire alcune semplici indicazioni. Prima di tutto, è fondamentale consultare il proprio medico o farmacista, che può valutare caso per caso la necessità e la sicurezza dell’integrazione vitaminica.
Leggere attentamente il foglietto illustrativo di entrambi i farmaci e dei multivitaminici aiuta a comprendere le dosi raccomandate e le precauzioni da adottare. In molti casi, distanziare le assunzioni può ridurre le interazioni negative, ma non è una regola universale: alcune combinazioni richiedono un monitoraggio più attento.
Infine, segnalare sempre al medico eventuali reazioni avverse o sintomi insoliti durante la terapia con multivitaminici consente di intervenire tempestivamente per modificare il trattamento e prevenire complicazioni.
Source link




