Lazio

“Linguaggi e identità” a Formello (RM)

Il Comune di Formello Assessorato alla Cultura ed il Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del Comune di Formello, fondato e diretto da Vinicio Prizia, invitano ad un nuovo appuntamento all’interno della rassegna “Incisione e …” Mostra e catalogo a cura di Vinicio Prizia con testo critico di Carla Guidi

Inaugurazione il 6 dicembre 2025 alle ore 17,30 a Formello, viale Regina Elena, 1 (RM) – Durata della mostra dal 6 dicembre al 13 dicembre 2025 ore 17,30 – 20,00

Se la nostra recente tecnologia digitale ci aiuta e ci emancipa collegando tra loro studiosi e persone comuni, diffondendo notizie ed immagini, tutto ciò rappresenta anche un pericolo, lo sappiamo, soprattutto per le nuove generazioni che rischiano di perdere contatto con la globalità dei linguaggi umani e con la Natura stessa manipolata dall’uomo e ormai fortemente inquinata.

Esiste inoltre una architettura globale di sorveglianza che indirizza il nostro comportamento e manovra le nostre scelte economiche come sottolinea il libro “Il capitalismo della sorveglianza” (ed originale 2019) di Shoshana Zuboff, che insegna alla Harvard Business School dal 1981. 

Carla Guidi, nostra collaboratrice, nel catalogo della mostra cita qualche esempio – 

Rachel Carson ha scritto “Primavera silenziosa” 1966 (“Silent Spring” – pubblicato negli Stati Uniti nel settembre del 1962) manifesto antesignano del movimento ambientalista che descrive (con ricerche e analisi scientifiche documentate) i danni irreversibili del DDT e dei fitofarmaci sia sull’ambiente che sugli esseri viventi. Il libro tra l’altro, è stato dedicato ad Albert Schweitzer che diceva “L’uomo che ha perduto la capacità di prevenire e prevedere finirà per distruggere la Terra”.

(…) Martha C. Nussbaum in “Not for profit. Why Democracy needs Humanities” (2010) ha denunciato la pericolosa tendenza a concedere sempre meno spazio alle arti ed agli studi umanistici, adottando quindi strategie politiche dominate da continui e consistenti tagli a tutti i livelli del sistema educativo in tal senso, nonché all’ambito della ricerca. Tale tendenza finirà per aggravare, nelle prossime generazioni, la carenza di riflessione critica, di sensibilità cognitiva, di valutazione delle diversità culturali con il rispetto per il mondo interiore, nonché l’utilizzo a scopo eidetico e creativo dell’immaginazione, poiché la scienza e le tecnologia non operano nel vuoto, ma sopra un substrato costruito storicamente dai progressi culturali e sociali apportati armonicamente anche dalle discipline umanistiche.

Tutto questo non ci fa rifiutare la tecnologia ma cercheremo di integrarla il più possibile, non privilegiando solo gli aspetti materiali ed utilitaristici, se non violenti e di prevaricazione dei rapporti, ma dando spazio alla cultura come scambio e promozione collettiva di confronto e creatività. Ricordiamo che gli incontri fisici, con esposizione di opere pittoriche e fotografiche, fanno parte della nostra storia.

Questo gruppo di artisti, che hanno alle spalle una lunga carriere di esperienze e professionalità, ne è un esempio. Essi credono infatti nel valore del linguaggio simbolico e della funzione anche etica dell’empatia, creando infine una forma di resistenza al fatalismo ed alla dissoluzione dei valori fondanti dell’umanità.

Artisti in mostra: Paolo Berti, Antonio Croce, Leonella Masella, Mauro Molinari, Marina Muzzini, Sonja Peter, Valter Sambucini, Placido Scandurra, Roberto Zingoni.

Breve sintesi biografica dal catalogo

Paolo Berti vive e lavora a Soriano nel Cimino (VT). Ha esperienze di giornalismo con varie testate locali. Dal 1982 al 1984 per tre anni, presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo, segue i corsi di pittura tenuti dai maestri: Renzo Vespignani, Gino Guida, Franco Mulas, maestri con i quali ha mantenuto uno stretto rapporto di amicizia.

Sue opere e recensioni sono contenute in molti cataloghi d’arte editi da Giorgio Mondadori, Rubbettino, EdR, Premio Centro, Cangemi e altri minori. Gestisce sempre a Soriano nel Cimino, la Galleria Viva, punto promozionale ed espositivo dell’Associazione Culturale Premio Centro. Le sue opere pittoriche sono volutamente ricercate e curate, sostanzialmente simboliche e poetiche, non prive di ironia e a volte di nostalgia.

Antonio Croce, romano di nascita e di elezione, ha conseguito gli studi artistici, Liceo e Accademia BB per la sezione pittura. con il Maestro Gentilini. Da sempre innamorato della natura, ha dedicato recentemente la mostra dal titolo Tra Aurelia e Maremma, all’amicizia con un grande scrittore toscano. recentemente scomparso, Alfio Cavoli, insegnante, storico e giornalista, conosciuto a livello internazionale per le sue ricerche e le sue battaglie contro la speculazione edilizia.

Antonio predilige la pittura veloce, come l’acquerello, ma un grande spazio nella sua vita artistica l’ha dedicato alla tecnica dell’incisione. Negli anni dell’Accademia di Belle Arti di Roma infatti, il nostro aveva seguito assiduamente il corso di incisione tenuto da Arnoldo Ciarrocchi.

Antonio Croce “Fertilia di Talamone” 2023 Acquarello cm24x32

Leonella Masella nata a Taranto, trascorre l’infanzia e l’adolescenza fra l’Italia e varie località estere in Europa Asia ed Estremo Oriente. Si laurea in Scienze Politiche e lavora per le Nazioni Unite in paesi difficili come il Mozambico, il Sudan, la Cambogia, l’Angola, ma durante i suoi spostamenti frequenta corsi di disegno, pittura e stampa. Dal 1991 al 1995 vive e lavora in Namibia, dove consegue la Laurea in Arti Visive presso l’Università del Sudafrica (UNISA). Nel 2001 la prima personale “Homo faber, homo sapiens” al Roof Garden del Palazzo delle Esposizioni di Roma, ne seguiranno molte altre. Il suo stile è realizzare un tipo di composizioni polimateriche, ricche di riferimenti e citazioni, con un costante impegno verso la sensibilizzazione su problemi ecologici e difesa dell’ambiente.

Mauro Molinariè nato a Roma, vive e lavora a Velletri. La sua ricerca artistica si è svolta per cicli che vanno dai registri informali degli anni ’60 alla pittura scritta ed alle geometrie modulari del ventennio successivo. Negli anni ’90 si dedica alla rielaborazione pittorica dei motivi tessili, avviando un ciclo che durerà più di 15 anni. Rielaborati come segni di scrittura, frammenti di cose e di presenze naturali in una lunga e appassionata ricerca di una trama, di un racconto. Infine dal 2008 Mauro Molinari sviluppa un ciclo pittorico dove torna centrale la figura umana, immersa in architetture urbane per un percorso socio-narrativo denso di prospettive. Le sue figure si muovono in spazi quasi teatrali, con prospettive mutevoli e campiture dai colori accesi, non mancano tratti grafici.

Mauro Molinari “Condominio” 202 Acrilico su tela. cm 56 x 66

Marina Muzzini dopo il liceo artistico si è specializzata in Scenografia Teatrale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con il Maestro Toti Scialoja, ha fatto esperienza presso il Teatro Nazionale di Praga con l’artista Arch. Vladimìr Nyvlt e contemporaneamente ha studiato ed approfondito le tecniche di incisione e stampa calcografica sotto la guida dell’artista nazionale ceca Bohunka Waageovà. Già tutto questo la rappresenta come artista curiosa e dinamica, non mancandole infine anche uno stage di regia presso l’Istituto Cinematografico di Pechino. Per una doverosa sintesi di lei colpisce soprattutto questo suo prodursi sia in opere pittoriche coloratissime, sia in opere incisorie in bianco e nero, con la stessa intensità espressiva. 

Sonja Peter, nata a Nienburg a.d. Weser (Repubblica Federale Tedesca). Dopo la maturità nel 1986 studia Lettere Italiane, Storia dell’Arte e Filosofia all’Università di Bonn e poi d’Amburgo, dove si laurea nel 1993 con una tesi su Giuseppe Ungaretti. Contemporaneamente è occupata di critica d’arte ma anche di restauro e della sperimentazione delle tecniche pittoriche antiche come la tempera all’uovo, gli stucchi a pennello, la doratura e di tecniche grafiche come l’incisione, lavorando nello studio del Maestro Placido Scandurra. Ha partecipato a varie mostre collettive e fa parte degli “Studi Aperti” del Lazio e sue opere pittoriche sono state inserite in ambientazioni cinematografiche. Vive e lavora in Italia dal 1992, attualmente a San Polo dei Cavalieri.

Placido Scandurra, nasce a Santa Maria di Licodia (CT) e vive ed opera a San Polo dei Cavalieri in provincia di Roma. Si è formato a Catania, in particolare frequentando lo studio del pittore Antonio Villani e del restauratore Giovanni Nicolosi, ma poi consegue una doppia qualifica, quella dell’Istituto Centrale del Restauro, partecipando a numerose missioni in Italia ed all’estero, successivamente si diploma all’Accademia di Belle Arti e consegue l’abilitazione per l’insegnamento di Discipline Pittoriche. Dal ‘75 al ‘77 frequenta i corsi sperimentali da calcografia nazionale di Roma. Rappresenta una figura complessa di artista, se ne può avere un’idea leggendo il mio libro su di lui “Lo sguardo della Sibilla. Dal Daimon all’Anima mundi: la poetica di Placido Scandurra” Robin Edizioni 2022.

Placido Scandurra “Archetipo tra il caos” 2019 olio su tela. Cm 90×70

Valter SambuciniLaureatosi in ingegneria elettronica nel 1980, dagli anni ’90 l’immagine è stata presenza costante in senso prettamente tecnico, dall’inizio della sua carriera lavorativa, come direttore responsabile della rivista Effeuno ad oggi, soprattutto riguardo le manifestazioni popolari e le “mode”, nel loro significato culturale ed antropologico. Le sue foto sono state pubblicate su diverse riviste e quotidiani, si segnalano le ricerche fotografiche inserite nel mio libro “Città reali, città immaginarie. Migrazioni e metamorfosi creative nelle società nell’Antropocene, tra informatizzazione ed iper/urbanizzazione” (Robin 2019). Quest’ultima ricerca è stata segnalata con un articolo dedicato, nel terzo volume del saggio di Giorgio Di Genova “Interventi ed erratiche esplorazioni sull’arte. La dialettica del mestiere di un critico” (Gangemi editore 2021).

Valter Sambucini “Castelli di sabbia” 2022 – Fotografia digitale su tela. cm 60×40

Roberto Zingoni è laureato in Fisica presso l’Università la Sapienza di Roma, ma il suo rapporto con la pittura è vivo da sempre, così ha cercato di analizzare in pittura il rapporto matematico e spaziale con la scienza, andando ad approfondire lo studio del colore sia su in piano teorico che semantico. Alcune sue opere sono state realizzate utilizzando un’equazione da lui ottenuta per via teorica, mediante la teoria dei colori di James Clerk, Maxwell e Katherine. infine Mary Deward che ha riattualizzato. Sue opere sono apparse sulla rivista Asimmetrie dell’INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare) e sulla rivista “La Fisica Nella Scuola”. Ha partecipato a diverse collettive d’arte e realizzato alcune cover per dischi musicali, locandine per cinema, concerti  e mostre mercato.

DIDASCALIE DELLE FOTO

LOCANDINA

1 Antonio Croce “Fertilia di Talamone” 2023 Acquarello cm24x32. 

2 Mauro Molinari “Condominio” 202 Acrilico su tela. cm 56 x 66

3 Placido Scandurra “Archetipo tra il caos” 2019 olio su tela. Cm 90×70

4 Valter Sambucini “Castelli di sabbia” 2022 – Fotografia digitale su tela. cm 60×40

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