Dalla Magliana alla mafia siciliana. Confiscati 3 milioni di euro all’usuraio vicino agli affari della mala
Un colpo durissimo alla criminalità organizzata arriva dalla Questura di Roma: la Divisione Anticrimine – Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali ha eseguito la confisca definitiva di beni e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro, appartenenti a due uomini legati alla ‘Ndrangheta, alla Camorra, a Cosa Nostra e alla famigerata Banda della Magliana.
L’operazione è il frutto dell’indagine “RAGNATELA” del 2021, che aveva ricostruito la carriera criminale e la posizione patrimoniale dei due soggetti: un romano di 83 anni, storico usuraio e riciclatore di capitali illeciti, e un calabrese residente nei Castelli Romani, inserito in contesti mafiosi di matrice ‘ndranghetista.
Dopo un lungo iter giudiziario, tra sequestri, ricorsi e pronunce della Corte d’Appello e della Cassazione, il Tribunale di Roma aveva ordinato la confisca nel maggio 2023.
Lo scorso 18 novembre 2025, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile l’ultimo ricorso, rendendo definitiva la misura.
Tra i beni confiscati:
un complesso immobiliare adibito ad albergo-ristorante a Rocca di Papa, ora assegnato alla Protezione Civile;
un’unità immobiliare a Roma, in zona Magliana;
conti correnti e disponibilità finanziarie per oltre 300.000 euro.
Secondo gli investigatori, la confisca testimonia la sproporzione tra redditi leciti e patrimonio accumulato illegalmente: il romano di 83 anni si era definito un “uomo liquido”, pronto a riciclare i proventi di diversi sodalizi mafiosi.
Durante le attività usuraie, vantava rapporti con i vertici della Banda della Magliana e della mafia siciliana.
Oltre al valore economico, la confisca ha un forte significato simbolico: beni sottratti alla criminalità tornano alla collettività, rafforzando la presenza dello Stato sul territorio e segnando un colpo importante contro la criminalità organizzata nella Capitale.
Il romano coinvolto, al momento, non è sottoposto a misure restrittive della libertà personale e continua a vivere nella Capitale.
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