47 milioni di ricavi in un anno

Innovazione tecnologica, valorizzazione del territorio e agricoltura di prossimità. Su questi temi si è incentrato l’appuntamento che lunedì ha raccolto al teatro Socjale di Piangipane un centinaio di studenti degli istituti Morigia-Perdisa di Ravenna e Persolino-Strocchi di Faenza, coinvolti all’interno dell’evento dedicato alla presentazione del Report 2025 delle Cooperative agricole braccianti (Cab).
Qui, gli studenti hanno proposto sette idee di cooperative, ognuna delle quali pensate per una delle corrispettive Cab attualmente attive sul territorio (Comprensorio Cervese, Campiano, Terra, Agrisfera, Bagnacavallo e Faenza, Fusignano e Massari). Agli studenti coinvolti, a cui sono stati consegnati attestati per i progetti presentati, verrà data la possibilità di partecipare a una visita didattica di un giorno in una realtà della filiera cooperativa agroalimentare dell’Emilia-Romagna.
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L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo del progetto “Semi di Cooperazione”, promosso nelle classi terze e quarte da Legacoop Romagna, Promosagri e Federcoop Romagna in collaborazione con Ravenna Teatro e ha visto anche la partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi, oltre che a quella del vicepresidente di Promosagri, Paolo Rosetti e del presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi.
“L’entusiasmo e la competenza dimostrata dai giovani che hanno partecipato – ha spiegato il presidente di Legacoop Romagna – sono una preziosa conferma dell’attualità del modello cooperativo. Le nuove generazioni lo percepiscono come qualcosa di antico e allo stesso tempo straordinariamente moderno, per la sua capacità di coniugare lavoro, democrazia, solidarietà e legame con il territorio. Oggi nelle nostre cooperative agricole l’innovazione è la norma, con l’utilizzo di intelligenza artificiale e l’agricoltura di precisione, ma i valori sono gli stessi di più di 140 anni fa. L’impegno e la passione di queste ragazze e di questi ragazzi ci confermano la capacità delle nuove generazioni di scegliere questo binomio che caratterizza l’identità della cooperazione”.
I dati del report Cab
“Il report Cab 2025 – spiega il presidente di Promosagri, Stefano Patrizi – conferma la solidità patrimoniale delle sette Cooperative agricole braccianti della provincia di Ravenna, nonostante le crescenti sfide che si trovano di fronte, dal cambiamento climatico alla crisi della redditività delle produzioni”.
La superficie in proprietà è di 12.036 ettari (+32 ettari), mentre la superficie agricola utilizzata è di 11.594 ettari di cui l’89% per la coltivazione di produzioni erbacee, il 4% per frutteti e vigneti, il 7% destinati a recuperi ambientali con boschetti, siepi, prati per insetti impollinatori e stagni.
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“I ricavi netti delle Cab – spiegano da Legacoop Romagna – raggiungono i 47 milioni di euro, e sono così divisi: il 44% da colture erbacee, il 6% da arboree, il 14% dalla zootecnia, il 5% da agriturismo, il 15% da energia, il 12% da contributi, il 4% da altre entrate varie. I lavoratori sono 596, di cui 88 nuovi entrati. Gli investimenti realizzati nel biennio 2023-2024 ammontano a circa 9 milioni di euro, al netto dei contributi europei, e riguardano soprattutto miglioramenti fondiari, attrezzature, organizzazione, macchinari e strutture per l’attività”.
Le criticità più evidenti, negli anni successivi all’alluvione, “sono legate alla scarsa redditività agronomica e, conseguentemente, al rischio per la tenuta numerica di lavoratori e basi sociali – spiega in una nota Legacoop Romagna -. Per ogni ettaro sono state impiegate, in media, 22 ore uomo e 12 ore macchina, in ripresa ma comunque ancora sotto l’intensità registrata prima dell’alluvione”.
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