Lazio

4 arresti tra spaccio, evasioni e condanne pendenti

Piazza dei Mirti non è soltanto lo snodo commerciale e il salotto buono di Centocelle, ma da tempo rappresenta anche un’osservata speciale per gli equilibri di sicurezza della periferia est della Capitale.

È proprio lungo il perimetro della piazza e tra le vie limitrofe che i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno srotolato un servizio straordinario di controllo ad alto impatto, traducendo i pattugliamenti in un bilancio di quattro arresti e tre denunce a piede libero.

Un’operazione a tutto campo che ha fatto incrociare il contrasto al micro-spaccio di strada con la caccia ai ricercati sfuggiti alle maglie della giustizia.

Dal crack al braccialetto elettronico violato

Sul fronte dello spaccio di sostanze stupefacenti, a far scattare le manette sono stati i militari della Stazione di Roma Tor Tre Teste.

I Carabinieri hanno sorpreso un 37enne originario dell’Eritrea con dieci dosi di crack pronte all’uso e un centinaio di euro in contanti, ritenuti l’incasso immediato dell’attività di spaccio prima del blocco.

Poco distante, gli uomini della Stazione Centocelle hanno incrociato un volto noto: una 47enne romana che passeggiava tranquillamente fuori casa nonostante fosse sottoposta al regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il dispositivo di monitoraggio remoto non ha impedito l’uscita, ma la vista delle gazzelle ha fatto scattare l’immediato arresto per evasione.

Conti con la giustizia: in carcere per quasi 7 anni

Il bilancio si fa ancora più pesante sul fronte esecutivo. Durante le verifiche sui soggetti gravati da precedenti, i Carabinieri hanno rintracciato e notificato due distinte ordinanze di carcerazione emesse dal Tribunale di Roma:

La condanna per droga: un 32enne è stato trasferito in cella per scontare un residuo di pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione per reati legati agli stupefacenti.

Il conto per i furti: decisamente più pesante la posizione di un 34enne romano, raggiunto dal provvedimento che lo costringerà a espiare 6 anni e 8 mesi di carcere per una catena di reati contro il patrimonio.

Segaccio in macchina, blitz al pub e auto rubata

A completare il quadro dei controlli sono tre denunce a piede libero firmate dai Carabinieri durante i posti di blocco.

Nei guai è finito un 48enne romano, sorpreso a notte fonda subito dopo essersi introdotto in un pub della zona ed essere riuscito ad agguantare 500 euro dal registratore di cassa.

Denuncia per ricettazione, invece, per un 26enne brasiliano sorpreso al volante di un’auto risultata rubata ai controlli in banca dati.

Infine, un 42enne dovrà rispondere del porto abusivo di oggetti atti ad offendere: all’interno del proprio abitacolo nascondeva una sega manuale da potatura, di cui non ha saputo fornire alcuna giustificazione plausibile.

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