Lazio

15 giovani scavalcano il muro, scatta la denuncia

Momenti di forte tensione e incertezza nel cuore del quartiere Statuario, a ridosso di via Appia Nuova.

Nella mattinata di sabato, un gruppo compatto di giovani ha fatto irruzione all’interno del perimetro della parrocchia di Sant’Ignazio di Antiochia, in via Squillace, sfruttando una breccia aperta nel muro di cinta della proprietà ecclesiastica.

L’immediato e massiccio intervento delle volanti della Polizia di Stato ha evitato che la situazione potesse sfociare in disordini più gravi o nel barricamento dei soggetti all’interno degli stabili.

Al termine delle operazioni, quindici persone sono state identificate e denunciate, mentre sono tuttora in corso le indagini per mappare l’esatta matrice del blitz.

La dinamica del blitz e il panico nel convento

L’allarme è scattato intorno alle 11:00, all’interno del polo parrocchiale che ospita, oltre agli uffici pastorali, anche il convento e la struttura assistenziale delle Suore Compassioniste.

L’incursione dal varco murario

Sfruttando un cedimento strutturale o un varco nel muro di cinta esterno su via Squillace, i 15 giovani penetrano abusivamente nel cortile del complesso parrocchiale.

La telefonata al 112 delle Religiose

Le suore e il personale presente nel convento avvistano il gruppo dalle finestre. Spaventate dalle possibili intenzioni degli intrusi, contattano il Numero Unico di Emergenza richiedendo l’invio immediato delle forze dell’ordine.

L’arrivo della Polizia e le denunce

Diverse pattuglie dei commissariati di zona circondano l’area. Gli agenti bloccano i ragazzi all’interno del cortile prima che riescano a forzare i portoni principali, li fanno uscire dal perimetro e procedono al fotosegnalamento e alla denuncia formale per invasione di terreni o edifici.

La reazione della politica: «Attacco alla legalità»

Sull’episodio si è registrata l’immediata presa di posizione del vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Marco Scurria, che ha espresso ferma condanna per quanto accaduto nello storico quartiere romano:

«Condanniamo con assoluta fermezza questo tentativo di occupazione della struttura delle Suore Compassioniste allo Statuario-Capannelle. È un episodio molto grave, che colpisce un luogo sacro al servizio della comunità e rappresenta un attacco diretto alla legalità. Ringrazio le religiose per la prontezza e la polizia per la tempestività dell’intervento: lo Stato c’è ed è pronto a difendere la proprietà privata. Insieme alla consigliera municipale Cristina De Simone continueremo a monitorare e blindare il territorio da ogni forma di illegalità ed esproprio abusivo».

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