Lazio

10 arresti. Smantellato market della droga in un seminterrato

Un’offensiva a tutto campo, studiata per colpire al cuore le piazze di spaccio che soffocano i lotti del Quarticciolo.

È quella scattata nelle ultime ore con un’operazione massiccia dei Carabinieri, che hanno setacciato il quartiere seguendo le linee strategiche del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il bilancio è pesante: dieci arresti, tra cui due donne romane, e centinaia di dosi di droga tolte dal mercato.

Il colpo più significativo è arrivato da un locale seminterrato in disuso, trasformato in un vero e proprio “bunker” dello spaccio.

I Carabinieri della Stazione Tor Tre Teste hanno notato movimenti sospetti e fermato un cittadino tunisino che, nel tentativo di fuggire, ha gettato a terra tre dosi di crack.

Una volta entrati nel locale, i militari hanno scoperto un punto vendita strutturato e presidiato da altri due complici, un italiano e un marocchino.

All’interno sono state sequestrate 60 dosi di crack, 56 di cocaina e una consistente somma di denaro contante.

Ma la droga non era nascosta solo nei rifugi improvvisati. Nonostante i controlli continui, i pusher continuano a utilizzare le parti comuni dei palazzi come depositi.

Una donna italiana e un cittadino malese sono stati sorpresi mentre occultavano 66 dosi di cocaina e crack nelle aiuole e nei vani dei contatori condominiali.

Stessa tecnica per altri due spacciatori, un italiano e un gambiano, incastrati mentre nascondevano la droga in un contatore del gas: con loro anche circa 500 euro in banconote di piccolo taglio.

In altri interventi, un giovane egiziano e un 20enne tunisino sono stati arrestati in momenti diversi mentre tentavano di disfarsi di dosi di hashish e cocaina nel verde pubblico, confermando l’uso sistematico delle aree comuni come magazzini a cielo aperto.

Nel corso dei controlli è emersa anche la posizione di un cittadino tunisino già sottoposto agli arresti domiciliari.

L’uomo è stato trovato in strada e arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma lo scorso 22 dicembre, dopo ripetute evasioni.

In totale, l’operazione ha consentito di sequestrare circa 600 dosi di sostanze stupefacenti, infliggendo un colpo significativo alla rete dello spaccio nel quadrante est della Capitale.

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