Zara Larsson – Midnight Sun: Il biondo algoritmo che viene dal nord :: Le Recensioni di OndaRock
Per sua stessa ammissione, Zara Maria Larsson non era partita con l’idea di fare l’artista, anni fa confessava candidamente durante un’intervista: “Vorrei solo essere una brava performer con buone canzoni da cantare”. Falsa modestia? Manco per sbaglio; sin dalla vittoria dell’edizione 2008 di “Sweden Got Talent”, ad appena undici anni (!), Zara ricopre fedelmente il ruolo di generica vocalist dance-pop pertinente e incolore perché malleabile sopra qualsiasi cosa. Chi se ne frega di costruire le impalcature barocche di una Lady Gaga, qui bastano un microfono e due luci al neon.
L’era streaming le ha dato ragione; anche tolta la natìa Svezia, nazione nella quale i suoi album e singoli entrano alti in classifica sin dall’esordio “1” (2014), Zara ha costruito una discografia inusitatamente vasta e altalenante, costellata tanto da anonima paccottiglia quanto da mega-hit internazionali, senza con questo elevarsi al livello di riconoscibile popstar. Ancora oggi, la ragazza è sinonimo di streamingcore assieme a colleghe quali Anne-Marie, Ava Max, Sigrid, Mabel, Bebe Rexha, Tove Lo e Becky Hill, ma soprattutto Jess Glynne, con la quale condivide la gratitudine per i Clean Bandit, che anni fa la invitarono a intonare il super-tormentone “Symphony”.
Durante l’estate 2025, un nuovo “record” di percorso: il successo virale in Rete con la title track del suo quinto album di studio, “Midnight Sun”, e conseguente entrata nella discussione poptimista. È finalmente nata una stella? No, ma la produzione di “Midnight Sun” stavolta è un precisissimo “colora i puntini” attraverso il quale individuare gli ultimi trend contemporanei.
È il sound infatti ad avere la meglio su Zara e le sue canzoni; pulito e brillante grazie al lavoro di un quartetto di professionisti (MNEK, Margo XS, Zhone, Troy Taylor), ruba un po’ ovunque, dalla tradizione scandinava all’hyperpop e alla drum’n’bass, mai originale ma funzionale. Suddetta title track, per esempio, ricama le sottigliezze electro di Grimes col bubblegum anni Novanta di Billie Piper, vampirizzandone gli umori in un prodotto orecchiabile e perfettamente anonimo – la riprova sta in una versione live nella quale la voce è ancor più ritoccata che in studio, perché la funzionalità in Rete deve venire prima di ogni emozione umana.
Segue, dunque, una curiosa serie di imitazioni: la sguaiata “Pretty Ugly” viene urlata a mo’ delle Icona Pop, il tema di “Girl’s Girl” annacqua senza pietà “Girl, So Confusing” di Charli XCX, “Hot & Sexy” se la gioca attorno ai queer beats di Honey Dijon, “Puss Puss” miagola come l’ultima Camila Cabello ed “Eurosummer” abbraccia sin dal titolo la dance folkloristica di Alexandra Stan che spopola in quella lingua di terra tra Estonia e Romania. Peccato semmai per l’orribile produzione Edm di “Crush”, meglio a questo punto la lucente sequela di breakbeat che sottolinea la romantica “Blue Moon”, o quando “The Ambition” insegue il serpeggiante melodismo tutto in legato di Ariana Grande.
È però con la perlacea ballata art-pop “Saturn’s Return” che Zara centra il giusto equilibrio tra scrittura e produzione, prendendo certo libera ispirazione da Hannah Diamond e dalla Caroline Polachek di “Pang”, ma declinandone il risultato in una canzone personale e avvincente per suo stesso merito. Perché a soli ventotto anni Zara ha alle spalle quasi due decenni di carriera e su carta possiede gli strumenti necessari per fare il proprio mestiere meglio di tante altre – peccato però che “Midnight Sun” sia solo quello: mestiere.
Sarà antipatico continuare a far paragoni, ma non siamo più nei sempliciotti anni Dieci di David Guetta, là fuori adesso esistono popstar come Jade e Rose Gray, capaci anch’esse di captare il revival elettronico Y2K di “Midnight Sun”, applicandovi però un volto immediatamente riconoscibile. Pur allenata e disinvolta, nonché al riparo sotto ragguardevoli numeri da streaming, Zara Larsson ha ancora da mostrare la propria personalità. Sempre che le interessi, sia chiaro, a momenti sembra più che soddisfatta di fare la vocalist interscambiabile…
23/01/2026




