Yumi Zouma – No Love Lost To Kindness
Parole d’ordine? Euforia. Io questo ci sento nel bellissimo “No Love Lost To Kindness” dei deliziosi Yumi Zouma. Euforia che traspare nei suoni, nella scrittura, negli arrangiamenti e arriva fortissima a noi ascoltatori, che veniamo conquistati ed emozionati da un giro di giostra caleidoscopico e frizzante come non mai. Sì perché gli YZ escono dalla loro morbida confort zone e partono per un viaggio in cui i confini diventano l’ultima cosa a cui badare.

Delicati e avvolgenti lo sanno essere sempre, ma anche in questo caso il dream-pop a cui ci avevano abituato si fa speziato, intrigante, jazzato se vogliamo (sto parlando di “Chicago 2am”), ma è con altri brani che ci lasciano senza fiato, praticamente impazziti in un vortice travolgente, perchè “Bashville on the Sugar” questo fa, con questi ritmi spezzati e la melodia che comunque è sublime. E poi ecco l’entusiasmo di “Blister” che, senza fatica alcuna, riesce tranquillamente a stare nello stesso disco in cui la delicatezza di “Did You See Her?” ci dà la pelle d’oca o la magia notturna di “Waiting For The Cards To Fall” è suggestiva e ipnotica. “Judgement Day” è shoegaze-pop che si vorrebbe non finisse mai, mentre “Phoebe’s Song” è in corsa per la pop-song perfetta, mentre “Every false Embrace” lavora benissimo sul ritmo e sulla delicatezza per essere adorabile ma sorprendente nello stesso tempo con delle cose inaspetatte nella strumentazione. Viene voglia di ascoltare ogni brano più e più volte perché ci si accorge subito che qualcosa può esserci sfuggito o semplicemente perché le cose belle non ci stanca mai di assaporarle.
No, avrete capito che non ci sia annoia mai nel nuovo album degli YZ, anzi, si resta magicamente sorpresi, grazie a una band che mai come in questo caso ha deciso di mettersi in gioco, vincendo pienamente la scommessa. Non si sono snaturati, attenzione, ma hanno veramente voluto lasciare che per una volta vincesse l’esuberanza e io non posso che ringraziarli per questa scelta. Se poi in squadra hai una cantante come Christie Simpson, mai così versatile e convincente, beh…gioco, partita, incontro.
Source link




