YouTube 2026: tutte le novità in arrivo tra AI, guadagni e filtri figli
L’anno è appena iniziato e il mondo di YouTube si prepara ad un altro giro di cambiamenti che arrivano direttamente dalla voce del CEO Neal Mohan. La piattaforma mette in fila una serie di interventi che toccano intrattenimento, sicurezza, business dei creator e uso dell’intelligenza artificiale, da cui emerge la possibilità, imminente, di poter realizzare dei video brevi direttamente su YouTube con il proprio viso IA.
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Creatori come nuovi studi
YouTube descrive i creator come il motore del nuovo intrattenimento. Lo scenario va oltre l’etichetta di contenuti generati dagli utenti: tanti nomi noti stanno acquistando veri lotti da studio per produrre programmi con una cura sempre più vicina a quella televisiva.
L’esempio è il progetto Outside Tonight di Julian Shapiro‑Barnum, un late‑night pensato sin dall’inizio per il digitale. La piattaforma rivendica la capacità di unire formati diversi, dai video lunghi ai Shorts, che registrano una media di 200 miliardi di visualizzazioni al giorno.
Nel 2026 gli Shorts integreranno anche post con immagini, pensati per ampliare le modalità espressive dei canali. In parallelo prosegue il lavoro sulla musica, tra scoperta degli artisti e accesso semplificato alle nuove uscite.
La visione si estende alla TV tradizionale, dove YouTube mantiene il primato di watchtime negli Stati Uniti secondo i dati Nielsen. Il servizio YouTube TV introdurrà una funzione multiview completamente personalizzabile e oltre 10 piani tematici, dedicati a sport, intrattenimento e informazione.
Strumenti per bambini e ragazzi
YouTube sottolinea l’uso crescente della piattaforma in ambito educativo. Un sondaggio Kantar 2025 rileva che il 93% dei giovani tra 18 e 27 anni negli Stati Uniti la ritiene utile per apprendere nuove competenze, mentre una ricerca Oxford Economics 2025 mostra che il 79% degli insegnanti la considera un supporto allo studio.
Il 2026 porterà una gestione più semplice degli account per minori, con configurazioni più dirette e passaggi rapidi tra profili diversi. Arrivano anche nuovi controlli per i genitori, tra cui un sistema che permette di stabilire quanto tempo dedicare allo scorrimento degli Shorts, fino a impostare un limite pari a zero.
Le misure puntano a dare ai genitori un ruolo più saldo nella supervisione, senza scoraggiare l’esplorazione digitale di bambini e adolescenti.
Il CEO di YouTube Neal Mohan.
Economia dei creator
Negli ultimi quattro anni la piattaforma ha distribuito oltre 100 miliardi di dollari a creator, artisti e media company. Nel solo 2024, negli Stati Uniti, l’ecosistema ha generato 55 miliardi di dollari di contributo al PIL e sostenuto più di 490.000 posti di lavoro.
Il 2026 espanderà i canali di guadagno, tra shopping, collaborazioni e strumenti di finanziamento diretto come Jewels, regali e Super Chat, usati anche per influenzare programmi dal vivo, come nel caso del reality di Santiago Matias.
YouTube punta inoltre a consolidare il proprio ruolo nel commerce, con oltre 500.000 creator già attivi nello shopping integrato. Presto sarà possibile acquistare un prodotto consigliato da creator come Christen Dominique senza uscire dall’app.
Per le collaborazioni con i brand arriveranno funzioni dedicate, come la possibilità di aggiungere un link diretto nelle Shorts sponsorizzate o sostituire segmenti commerciali a fine contratto, così da mantenere redditizi gli archivi dei canali.
IA, trasparenza e qualità
L’intelligenza artificiale rimane un pilastro della piattaforma, sia nei consigli di visualizzazione sia nei sistemi che rimuovono contenuti non conformi. A dicembre, oltre 1 milione di canali ha utilizzato gli strumenti di creazione basati su IA ogni giorno.
Nel 2026 sarà possibile creare uno Short usando la propria immagine, generare giochi tramite prompt testuali e sperimentare nuovi modi per comporre musica.
Prosegue poi il lavoro sulla trasparenza, con etichette per i contenuti generati tramite IA e obblighi di dichiarazione per chi utilizza elementi sintetici realistici. YouTube rimuove i contenuti sintetici che violano le norme e sta costruendo strumenti per permettere ai creator di controllare l’uso della propria somiglianza in produzioni altrui. Il tutto si affianca al supporto per norme come il NO FAKES Act.
La piattaforma affronta anche il tema dei contenuti di bassa qualità, definiti AI slop. Si lavora su sistemi già adottati contro spam e clickbait per limitarne la diffusione, mantenendo però totalespazio aperto alla creatività.
L’IA entra anche nella fruizione: più di 20 milioni di utenti hanno usato lo strumento Ask per ottenere informazioni aggiuntive sui video, mentre oltre 6 milioni di persone al giorno hanno guardato almeno dieci minuti di contenuti autodoppiati.
Il quadro finale tratteggia una piattaforma che continua a crescere partendo da un assunto semplice, cioè che l’intelligenza artificiale è al centro di YouTube e di tutta Google. Cosa piuttosto ovvia, no?
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