Economia

World Pizza Day, in Italia 7 pizze su 10 sono a base pomodoro


In Italia circa 7 pizze su 10 sono a base pomodoro, per un totale di oltre 200 milioni di kg di conserve rosse impiegate nella 40mila pizzerie del nostro Paese. Un dato che racconta la passione per la pizza più tradizionale o a base rossa, e che fa anche il punto su quanto pomodoro venga utilizzato nelle pizzerie e nei ristoranti italiani per preparare un piatto simbolo della cucina tradizionale. A spiegarlo, in occasione della Giornata Internazionale della Pizza che si festeggia ogni 17 gennaio è l’Anicav, Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali: su un totale di oltre un miliardo di kg tra pelati, polpa e passate consumati in Italia, il 50% è destinato al canale del fuori casa e qui il legame con la pizza è molto forte.

Secondo gli ultimi dati 2025 presentati dall’Osservatorio sulla pizza di TuttoPizza (Salone internazionale della pizza), è la versione napoletana a dominare il settore con il 52% delle preferenze. Segue la crunch/croccante (22%), la pizza in teglia (7%) e quella in pala (6%). Le versioni senza glutine, gourmet e fritte si prendono tra il 2% e il 4%. Ma quanto costa mangiare una pizza in Italia? Il 63% dei locali propone la Margherita fra 5 euro e 8 euro, il 13% sotto i 5 euro, l’11% supera i 12 euro. Fronte pizze gourmet, il 44% ha un prezzo massimo fra 15 e 20 euro, il 15% oltre i 20 euro. Il target di clientela è composto da giovani (18-34 anni) al 37%, famiglie per il 35%, adulti (35-55 anni) per il 26%. I giorni in cui si consuma di più fuori casa sono sabato e domenica per il 72%, con solo il 20% dei locali che registra il tutto esaurito nei giorni feriali.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »