Wonder Man è la scommessa più folle (e necessaria) della Marvel
Diciamocelo chiaramente: se c’è una cosa che abbiamo imparato con She-Hulk e le ultime scorribande di Deadpool è che quando la Marvel decide di prendersi un po’ in giro il risultato è quasi sempre una boccata d’aria fresca.
Ma dimenticate gli sguardi complici in camera o le battute facili sui budget. Con l’arrivo di Wonder Man, previsto per il 28 gennaio su Disney+, Kevin Feige e soci stanno per portarci in un territorio decisamente più strano, ironico e, incredibilmente, umano.
L’attore che interpreta un attore (che vuol fare l’eroe)
A guidare questa rivoluzione meta-cinematografica c’è un Yahya Abdul-Mateen II in stato di grazia. Il suo Simon Williams è ben lontano dal classico supereroe che riceve poteri per caso e decide di salvare il mondo. No, Simon è un attore di Hollywood. Uno di quelli che lotta per un’audizione, che soffre per la propria carriera e che, ironia della sorte, cerca di ottenere il ruolo della vita interpretando proprio Wonder Man, il suo mito d’infanzia.
Plot twist, Simon scopre di avere poteri reali proprio mentre cerca di convincere il regista che lui è l’uomo giusto per il costume. Un cortocircuito narrativo che Yahya descrive come “fresco, un po’ ironico e decisamente consapevole”. Non aspettatatevi la solita formula Marvel: qui si parla di cosa significhi realmente essere un protagonista sotto le luci della ribalta di Los Angeles.
Il ritorno di Sir Ben Kingsley
E se le premesse non fossero già abbastanza piccanti, aggiungeteci il ritorno di una leggenda, Sir Ben Kingsley. Il suo Trevor Slattery (l’attore fallito che ci ha fatto divertire in Iron Man 3) è il mentore perfetto – o il peggiore possibile – per Simon.
La loro strana amicizia è il vero potere della serie. “Stiamo facendo qualcosa di diverso da qualsiasi altro film o show Marvel”, promette Abdub Mateen. E in effetti il focus non sembra essere l’ennesimo cattivo che vuole distruggere l’universo, ma il percorso di un uomo che cerca di capire dove finisce la maschera e dove inizia la persona.
È una lettera d’amore alla recitazione, fatta di provini andati male, ego smisurati, qualche raggio ionico che scappa dalle mani e un pizzico di ironia.
Diretta da Destin Daniel Cretton (Shang-Chi) e scritta con la verve di Andrew Guest, Wonder Man arriva in un momento cruciale. La Marvel sembra voler puntare tutto, ancora una volta, sulla satira, dopo le saghe spaziali e i thriller politici. Brad Winderbaum, capo dei progetti TV Marvel, non ha dubbi: “È la mia cosa preferita in assoluto”.
Il trailer ci ha già mostrato un Simon Williams alle prese con il regista Von Kovak (uno Zlatko Buric in forma smagliante) e con una Hollywood che sembra più spaventosa di Thanos. Se siete stanchi dei soliti cliché eroici, segnatevi la data. il 28 gennaio la Marvel è pronta a rompere gli schemi . E lo farà con un’autoconsapevolezza che non vedevamo da tempo.
Foto copertina: Copyright by production studio and/or distributor
Source link




