Wimbledon: Paolini cede a Kostyuk, ora tocca a Cobolli
Marta Kostyuk ferma la corsa di Jasmine Paolini a Wimbledon e va in semifinale. È finita 6-3, 6-2 in un’ora e 10 minuti, sotto gli occhi della regina, in azzurro (in prima fila) nel Royal box. La tennista ucraina, 24 anni, semifinalista al Roland Garros (dove aveva perso con la vincitrice del torneo Mirra Andreeva) ha fatto valere la potenza nel servizio e nel dritto, oltre che la notevole prestanza fisica. Jasmine non ha mai dato la sensazione di poter incrinare la solidità dell’avversaria che nei propri turni di servizio – fino al 3-1 nel secondo set – non ha praticamente lasciato giocare l’azzurra, concedendole pochissimi punti. Poi ci sono stati game più equilibrati, la toscana però non si è mai realmente avvicinata alla conquista di un break ai danni dell’ucraina. Un dato che la dice lunga. Jasmine ha patito soprattutto i violenti dritti lungolinea e a uscire di Kostyuk, che sulla seconda palla di servizio dell’avversaria ne ha piazzati tanti.
Resta il bel torneo giocato da Paolini, reduce da mesi molto difficili. Può ripartire da qui, dallo Slam che le ha regalato una delle più significative soddisfazioni della sua carriera (nel 2024 fu finalista, a un passo dal trionfo con Barbora Krejcikova).
Ora, sul centrale, tocca a Flavio Cobolli contro il neo idolo di casa Arthur Fery: un cammino straordinario, quello del ragazzo cresciuto vicino a Church Road, che a inizio anno era numero 189 del mondo, entrato nello Slam con una wild card (domenica, giorno della finale, compie 24 anni). Nel turno precedente ha battuto in una partita combattutissima nientemeno che Grigor Dimitrov.
Source link




