Whoopi Goldberg, all’asta 50 anni di suoi ricordi, che lei stessa ci racconta
Whoopi Goldberg non è una star qualsiasi, stiamo parlando di un EGOT: sembra il nome di un transformer, ma in verità è l’acronimo che incorona chi è riuscito a vincere, nell’arco della propria carriera, Emmy, Grammy, Oscar e Tony. Pochissimi al mondo hanno ottenuto tali riconoscimenti.
L’attrice statunitense, che da sempre ha dichiarato la sua forte connessione con l’Italia, ha ora deciso di mettere all’asta la bellezza di 551 oggetti personali. Impossibile elencarli tutti e altrettanto difficile stilarne anche solo le categorie. Si trovano pezzi di Art Déco, vasi in cristallo Lalique, servizi di porcellana, pupazzetti, abiti, scarpe, libri, dipinti, foto, un pianoforte e persino un bus. Sì, proprio così.
«Fin dall’inizio di questo progetto storico, Whoopi Goldberg ha manifestato un forte impegno nel destinare una parte dei proventi a due organizzazioni che svolgono un lavoro davvero fondamentale. Julien’s Auctions è orgogliosa di collaborare con Whoopi per dare vita a questa asta e contribuirne al successo, generando un impatto concreto e significativo per One Simple Wish e DonorsChoose attraverso quella che si preannuncia come una vendita eccezionale», ha spiegato Martin J. Nolan, co-fondatore e direttore esecutivo della rinomata casa d’aste.
L’intervista a Whoopi Goldberg
Tra queste centinaia di pezzi c’è da perdersi, un po’ come in un labirinto cerebrale, intessuto dei suoi ricordi. E allora perché non farcelo raccontare direttamente da lei? Il filo d’Arianna ce lo ha teso: a dividerci, l’Oceano Atlantico; ad unirci, pochi centimetri – quelli dello schermo.
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