Whitney – Small Talk | Indie For Bunnies
Alla fine del 2014, dopo lo scioglimento degli Smith Westerns, il chitarrista Max Kakachek e il batterista Julien Ehrlich hanno fondato i Whitney: da allora il gruppo dell’Illinois ha pubblicato tre LP (oltre a uno di cover, “Candid”, uscito nel 2020).

Ora è il turno di “Small Talk”, appena realizzato via AWAL: gli statunitensi sono entrati in studio nell’estate del 2024 in Oregon per iniziare a registrare il nuovo disco senza produttore, con l’aiuto di vari amici che si sono uniti a loro per aggiungere alcune parti.
Le undici canzoni del disco si aprono con “Silent Exchange”, un pezzo delicato e allo stesso tempo malinconico, inizialmente basato solamente sulla voce di Julien e sul piano, che si muove a passi lenti e in seguito aggiunge altri ornamenti come archi e fiati, senza però variare nel suo andamento e nella sua qualità.
Interessante il lavoro su “Evangeline”, che vede la partecipazione di Madison Cunningham: anche qui non mancano la dolcezza e la tranquillità nei vocals, ma allo stesso tempo sono molto apprezzabili i potenti arrangiamenti orchestrali che aggiungono una certa grandezza a un brano dai toni dolci-amari.
In “Dandelions”, uno dei singoli che ha anticipato questa release, il falsetto di Ehrlich rimane sempre in evidenza tra la chitarra e il piano: è un brano sicuiramente doloroso (parla di relazioni terminate), ma rimangono anche un senso di accettazione e una certa luminosità creata con il brillante uso dei fiati.
“Island (Really Something)”, invece, oltre a ottime armonie dai sapori nostalgici, propone un piacevole e delicato uso dei synth, mentre la conclusiva “Darling”, dopo un inizio pieno di maliconia con il piano, aumenta sorprendentemente il suo ritmo e la sua luce aggiungendo archi e batteria e risultando deliziosamente poppy.
Un disco rassicurante e pieno di calore con tinte che sicuramente non nascondono le loro influenze dal passato, ma che sanno regalarci ancora una volta emozioni ricche di qualità.
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