Scienza e tecnologia

WhatsApp Windows lento: perché la nuova app consuma RAM e si blocca

Se hai notato che il tuo PC è diventato improvvisamente meno reattivo o che le ventole girano al massimo quando apri WhatsApp, non sei solo. Migliaia di utenti stanno segnalando che WhatsApp su Windows è lento, scatta durante la digitazione e, soprattutto, divora una quantità spropositata di memoria RAM.

Quella che doveva essere un’evoluzione dell’esperienza desktop si sta rivelando un passo indietro tecnico frustrante. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le cause di questo peggioramento, i numeri del consumo anomalo di risorse e le possibili soluzioni per arginare il problema.

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Addio app nativa: il vero motivo dei rallentamenti

Per capire perché l’esperienza utente è crollata, dobbiamo guardare sotto il cofano. Fino a poco tempo fa, Meta offriva un’applicazione basata sulla tecnologia UWP (Universal Windows Platform). Era un’app “nativa”, scritta specificamente per girare al meglio su Windows: era leggera, si avviava in un lampo e si integrava perfettamente con il sistema operativo.

Recentemente, Meta ha deciso di cambiare rotta, dismettendo la versione nativa in favore di una nuova architettura basata su WebView2 e tecnologie web.

In termini semplici, la nuova applicazione non è altro che il sito web.whatsapp.com “impacchettato” in una finestra che sembra un programma.

Questo approccio, tecnicamente simile a quello usato dal framework Electron, porta con sé un pesante fardello: ogni volta che apri WhatsApp, stai di fatto aprendo un’intera istanza di un browser (basato su Chromium), con tutto il peso che ne consegue in termini di risorse.

Consumo RAM WhatsApp: un confronto impietoso

I dati tecnici confermano le sensazioni degli utenti. Il confronto tra la vecchia versione nativa e quella attuale è disarmante e spiega chiaramente il peggioramento delle prestazioni:

  • Vecchia App Nativa (UWP): Consumava circa 80-150 MB di RAM in background e raramente superava i 300 MB anche durante l’uso intenso.
  • Nuova App (WebView2): Parte spesso da 500 MB appena avviata. Con diverse chat attive e file multimediali caricati, il consumo può schizzare facilmente oltre 1 GB o 2 GB di RAM.

Per chi possiede un computer con 8GB di RAM o meno, questo singolo processo può saturare le risorse, causando rallentamenti non solo nell’app stessa, ma nell’intero sistema operativo.

I bug più frequenti segnalati dagli utenti

Oltre al mero consumo di memoria, la natura “web” della nuova applicazione ha introdotto una serie di bug su WhatsApp PC che stanno esasperando la community. Ecco i problemi più comuni che potresti riscontrare:

  • Lag nella digitazione: Scrivere un messaggio veloce è diventato difficile. Le lettere appaiono a schermo con un ritardo percettibile rispetto alla pressione dei tasti.
  • Scorrimento a scatti: Risalire nella cronologia delle chat non è più fluido, ma avviene a blocchi, con frequenti “freeze” dell’interfaccia.
  • Notifiche ritardate: Essendo meno integrata con il sistema, l’app a volte non consegna le notifiche in tempo reale o ignora le impostazioni “Non disturbare” di Windows.
  • Avvio lento: I tempi di caricamento iniziale si sono dilatati, poiché il sistema deve caricare un intero motore web prima di mostrare l’elenco delle chat.

Perché Meta ha peggiorato l’app?

Viene naturale chiedersi: perché un gigante come Meta ha deciso di sostituire un’app funzionante con una peggiore? La risposta risiede nella strategia di unificazione e taglio dei costi.

Mantenere un’app nativa specifica per Windows richiede un team di sviluppatori dedicato e codice separato.

Passando a una tecnologia web, Meta può sviluppare le nuove funzioni (come i Canali, le Community e gli strumenti Business) una sola volta e distribuirle simultaneamente su Web, Windows e macOS. Il vantaggio è tutto per l’azienda, che semplifica la manutenzione, mentre lo svantaggio ricade sull’utente finale che si ritrova con un software meno ottimizzato e più pesante.

Soluzioni e alternative per risparmiare memoria

Purtroppo non esiste un interruttore magico per far tornare l’app leggera come prima, ma ci sono alcune strategie per mitigare il problema se WhatsApp Windows è lento:

1. Usa WhatsApp come PWA tramite Edge

Invece di installare l’app dal Microsoft Store, apri Microsoft Edge, vai su web.whatsapp.com e dal menu del browser seleziona “App” > “Installa questo sito come app”. Edge gestisce la memoria molto meglio del wrapper di Meta, grazie alla funzione “Schede dormienti” che può congelare il processo quando non lo usi, risparmiando centinaia di MB di RAM.

2. Riavvia spesso l’applicazione

Le app basate su tecnologie web soffrono spesso di memory leak (perdita di memoria): più tempo restano aperte, più RAM occupano inutilmente. Chiudere completamente e riaprire WhatsApp una volta al giorno può liberare risorse preziose.

3. Valuta alternative più leggere

Se il consumo di risorse è insostenibile per il tuo PC, l’unica vera alternativa tecnica è Telegram Desktop. A differenza di WhatsApp, Telegram utilizza un client nativo scritto in C++ estremamente ottimizzato, che è fulmineo e occupa pochissima memoria. Tuttavia, questo richiede di convincere i propri contatti a spostarsi, un ostacolo spesso insuperabile.


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