Friuli Venezia Giulia

WhatsApp, l’inganno che arriva da chi conosci: boom di truffe in Fvg, l’allarme di MDC

17.01.2026 – 18.20 – Crescono anche in Friuli Venezia Giulia le truffe online veicolate attraverso WhatsApp. A lanciare l’allarme è lo Sportello Truffe Online di MDC FVG, che nelle ultime settimane ha rilevato un incremento significativo di segnalazioni legate all’hackeraggio degli account personali e all’invio di richieste di denaro fraudolente. Il meccanismo è ormai collaudato ma sempre più efficace: i truffatori riescono a prendere il controllo dell’account WhatsApp di un utente e, fingendosi un familiare o un contatto fidato, inviano messaggi in cui chiedono soldi per presunte emergenze improvvise. Situazioni costruite ad arte che fanno leva sull’urgenza, sull’ansia e sul coinvolgimento emotivo delle vittime, inducendole ad agire rapidamente senza verificare. Secondo MDC FVG, le truffe digitali stanno diventando sempre più sofisticate e non colpiscono soltanto le persone meno esperte dal punto di vista tecnologico. Anche utenti con buone competenze digitali possono cadere nell’inganno, proprio perché il messaggio arriva da un numero conosciuto e apparentemente affidabile. “Quando la richiesta proviene da un contatto fidato – sottolinea lo Sportello – chiunque può diventare una potenziale vittima”.

L’associazione richiama quindi alla massima prudenza e invita i cittadini a non effettuare mai trasferimenti di denaro senza aver prima verificato l’autenticità della richiesta. Una semplice telefonata di verifica al familiare o all’amico da cui sembra provenire il messaggio può evitare gravi conseguenze economiche e la sottrazione di dati personali. Tra le principali contromisure consigliate figura l’attivazione della verifica in due passaggi su WhatsApp, strumento che consente di aumentare il livello di sicurezza dell’account. Importante anche segnalare e bloccare immediatamente i messaggi sospetti direttamente dall’app e avvisare il contatto nel caso si sospetti che il suo profilo sia stato compromesso. L’attenzione deve rimanere alta anche nei confronti di link inattesi e comunicazioni non richieste. La diffusione di codici di verifica, credenziali di accesso o informazioni personali rappresenta infatti una delle principali porte d’ingresso utilizzate dai truffatori per perpetrare ulteriori frodi.

MDC FVG evidenzia inoltre come, a seguito dell’entrata in vigore del filtro anti-spoofing per il blocco automatico delle telefonate illegali – attivo dal 19 novembre scorso – una parte consistente delle attività fraudolente si sia spostata sulle app di messaggistica istantanea. In questi casi, precisano dall’associazione, gli operatori telefonici non hanno la possibilità di bloccare automaticamente messaggi e chiamate provenienti da piattaforme come WhatsApp. Gli operatori telefonici italiani, in collaborazione con le autorità competenti, hanno comunque attivato servizi di assistenza e numeri dedicati, tra cui il numero gratuito 160, per consentire agli utenti di segnalare tentativi di truffa e ricevere supporto immediato. Parallelamente, diverse compagnie hanno potenziato i sistemi di filtro antispam e i meccanismi di avviso in tempo reale in caso di comunicazioni sospette. Lo Sportello Truffe Online MDC FVG invita infine tutti i cittadini che siano incappati in tentativi di raggiro a segnalarli tempestivamente scrivendo agli indirizzi [email protected] e [email protected], al fine di monitorare il fenomeno e rafforzare le attività di prevenzione sul territorio.

[f.v.]




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