What’s It All About? – Colonne sonore della Swinging London

Non è la solita antologia di anticaglie sonore: “What’s It All About? Film & TV Music of Swinging London” è un’immersione totale e ragionata nella musica che ha accompagnato il cinema e la televisione britannica degli anni ’60. Questo ricchissimo cofanetto di tre CD, distribuito dalla Cherry Red Records, mette in fila 96 tracce per un’analisi assai approfondita di come gli Swinging ‘60s e la joie de vivre di quel decennio andarono oltre gli effimeri fenomeni di costume, ma rappresentarono una rivoluzione estetica capace di stravolgere ogni aspetto dello spettacolo e della cultura. La musica, certo; ma anche gli schermi, grandi o piccoli che fossero.
Sia chiaro fin da subito: siamo con i piedi ben saldi nella terra d’Albione. Com’è logico aspettarsi dal catalogo della storica label londinese, qui non troverete traccia dei jingle di Carosello, o dei tormentoni di Studio Uno e Canzonissima. Tutto ciò che ascolterete è rigorosamente Made in UK: un viaggio autarchico tra le frequenze della BBC, i film della Hammer e le produzioni ITC.
Tra le tante perle incastonate nella tracklist, brilla una chicca interessante per tutti gli estimatori di Damon Albarn: “Modesty (Modesty Blaise Theme)” di David and Jonathan, un duo di Bristol che godette di un discreto successo in patria nella seconda metà degli anni ‘60. Il pezzo in questione fece da tema principale per “Modesty Blaise – La bellissima che uccide”, una spy story comica con Monica Vitti e Terence Stamp, ed ebbe una sorta di seconda vita nel 2001, quando il suo iconico arrangiamento di fiati venne campionato dai Gorillaz per costruire l’impalcatura sonora del singolo “Rock The House”. Più che un piccolo esempio, la prova tangibile di come la Swinging London – o il vintage britannico, per essere più generici – sia stato e sia ancora incredibilmente rilevante e influente nella musica (più o meno) moderna.
Il cofanetto spazia con disinvoltura tra brani cantati e strumentali, tra jazz raffinato e acida psichedelia, tra chitarre elettriche, elettronica preistorica e orchestre di archi e fiati, passando ancora per pomposità in chiave easy listening e varie sdolcinatezze pop e lounge. Il punto di forza è l’equilibrio tra i titani delle colonne sonore – come l’immancabile John Barry con il leggendario tema di 007, o il Laurie Johnson della sigla della serie tv “The Avengers” (“Agente speciale” in italiano) – e le giovani band rock che in quegli anni prestarono idee e musica al cinema e alla televisione.
Troviamo, tra gli altri, gli Yardbirds con “Stroll On” (direttamente dalla soundtrack di “Blow Up” di Michelangelo Antonioni), gli Small Faces con “I’ve Got Mine”, i Walker Brothers con “Deadlier Than The Male” e i Traffic con “Here We Go Round The Mulberry Bush”. Il tutto corredato da un corposo booklet di 40 pagine; un oggetto per feticisti del dettaglio pieno zeppo di note che contestualizzano ogni singola traccia inclusa. Se anche voi rientrate nella categoria dei ricercatori di chicche e deep cuts, eccovi servita una selezione di 10 gemme nascoste tra quelle presenti nel box set:
MIKE VICKERS
On The Brink
THE NOVELTONES
Left Bank Two
ELECTRIC BANANA (THE PRETTY THINGS)
It’ll Never Be Me
THE TORNADOS
The Ice Cream Man
LEMON DIPS
Who’s Gonna Buy?
WYNDER K. FROG
Dancing Frog
VASHTI BUNYAN
Winter Is Blue
THE LONDON WAITS
Softly Softly
ANGELIQUE
Mio amore sta lontano
ARMANDO SCIASCIA AND HIS ORCHESTRA
La vetrina delle bambole
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