Cultura

What if: gli Smiths senza Johnny Marr

Credit: Paul Cox; Distributed by Sire Records, Public domain, via Wikimedia Commons

Morrissey e’ amato e odiato in ugual misura, c’è chi era un ragazzo quando era il frontman degli Smiths ed è rimasto per anni  legato alla sue liriche e al suo modo di cantare, altri che invece lo hanno abbandonato per le sue idee, le sue posizioni estreme, il suo essere poco accomodante, il suo continuo perseverare nella cancellazione di date dei tour.

Il suo pessimo carattere trova varie testimonianze, anche il giudice che intervenne nella causa legale per le royalties e i diritti d’autore degli Smiths tra Mike Joyce versus Morrissey Johnny Marr lo descrisse come subdolo, minaccioso e inaffidabile, ma resta un fatto incontestabile il buon Moz con tutte i suoi difetti, veri o presunti, resta uno dei pochi che ancora oggi incarna più di tutti la figura di una rockstar.

Qualcuno attribuisce anche al buon Moz la fine degli Smiths, cosa che storicamente non è vera, come ammesso dallo stesso Johnny Marr fu lui a decidere di chiudere il progetto non riuscendo a gestire lo stress dovuto dalle crescenti responsabilità creative e manageriali alle quali certo si sommavano le differenze di vedute creative con Morrissey, ma che tutto sommato potevano essere sanate come accaduto per altre band.

In effetti quando Marr lasciò la band c’era stato un tentativo di continuare senza di lui sostituendolo con un altro chitarrista (e la cosa sarebbe stata anche interessante) ma tutto finì ovviamente per naufragare, viste le sirene che attiravano Il Moz versa una carriera solista.

Diciamolo subito ha avuto una buona carriera solista, per quanto alcuni detrattori non siano d’accordo, fatta di alcuni ottimi album (sicuramente migliore di quella del caro Marr dal quale mi aspettavo molto di più) e nei quali sono presenti parecchi brani che potevano benissimo far parte di album degli Smiths.

Ecco allora un elenco di brani di autori che negli anni sono stati suoi collaboratori e che in un ipotetico giocoso what if, avrebbero potuto diventare  i sostituti di  Johnny Marr se solo gli Smiths fossero sopravvissuti alla fuoriuscita del suo chitarrista.

Collaboratore fin dagli inizi degli Smiths e poi anche produttore per  “Strangeways, Here We Come” scrive pezzi per i primi album di Morrissey, la sua carriera principale è stata  quella del produttore (Blur, The Cranberries, Kaiser Chiefs, Babyshambles) ma i pezzi scritti per Morrissey hanno una forte connessione con gli Smiths, anche se lui non suonava la chitarra.

A mio avviso forse era anche la persona giusta per impedire lo scioglimento degli Smiths, anche per i suoi buoni rapporti con Marr, se ne fosse divenuto il manager.

Ecco due dei suoi brani scritti per Morrissey alla Smiths:

“Interesting Drug” – Singolo (1989)

Craig Gannon (il quinto Smiths) alla chitarra, Andy Rourke al basso, Mike Joyce alla batteria e Stephen Street come autore, ecco il brano di apertura del primo album della nuova formazione degli Smiths What If che avrebbe fatto tremare un po’ anche Marr.

The Last Of The Famous International Playboys” – Singolo (1989)

Ancora Craig Gannon (il quinto Smiths) alla chitarra, Andy Rourke al basso, Mike Joyce alla batteria e Stephen Street come autore, direi che ci siamo proprio questi nuovi Smiths stanno funzionando proprio bene.

Everyday Is Like Sunday” da “Viva Hate” (1988)

Malinconica e struggente ha Stephen Street (coautore) al basso mentre alla chitarra troviamo Vini Reilly dei The Durutti Column, atmosfera 100% Smiths.

Cantautore e compositore noto come membro dei Fairground Attraction forse è tra gli autori di Morrissey quello che ho apprezzato meno, ma qualcosa di buono lo ha fatto anche lui.

“Our Frank” da “Kill Uncle” (1991)

Mark Nevin alle chitarre nel brano più riuscito di “Kill Uncle” che all’epoca sembrò nel complesso deboluccio (a distanza di tempo si conferma tale), questo pezzo però funzionava bene.

Alain Whyte

Alain Whyte e’ stato un autore importante per il buon Moz creando brani diventati molto importanti che non possono mancare nei suoi live, chitarre più aggressive ma allo stesso tempo melodiche anche lui sarebbe stato degnamente il quarto Smiths.

“The National Front Disco” da “Your Arsenal” (1992)

Insieme a Whyte c’è anche Boz Boorer alla chitarra, di cui parleremo tra poco, un brano potente con un testo direi frainteso che scatenò diverse polemiche e accuse a Morrissey di essere di destra (sul fatto che lo sia o meno negli anni abbiamo avuto conferme e smentite come è nella sua natura), sicuramente ama scioccare e vivere di polemiche e critiche come accadeva (per chi se lo fosse dimenticato) fin dal primo album degli Smiths.

“First of the Gang to Die” da “You Are the Quarry” (2004)

Brano spettacolare che infiamma la platea a ogni concerto e che fa parte di uno dei migliori album del buon Moz, su un testo dove si ritrova la fascinazione che ha per i giovani cattivi e sbandati, la musica e le chitarre di Whyte e Boorer fanno il resto, Alain White si candida prepotentemente a essere il quarto Smiths.

Let Me Kiss You” da “You Are the Quarry” (2004)

Altro grande brano di Alain Whyte e uno dei miei preferiti in assoluto un po’ per il testo di Morrissey che descrive una storia di un amore mancato e irraggiungibile in tono struggente nel suo stile unico e toccando le vette raggiunte con “I Know It’s Over”, un brano incredibile che sarebbe stato un gran pezzo per gli Smiths What if.

Finalmente eccolo il grande Boz Boorer che tanta importanza ha nella storia di Morrissey, chitarrista nei suoi tour e autore di tantissimi brani fantastici, così tanti che mi risulta difficile lasciarti fuori parecchi. Anche lui ha brani che lo rendono un eccellente candidato.

“Speedway” da “Vauxhall And I” (1994)

Il testo nasce come una risposta alla accuse di razzismo al Moz che alcune riviste pubblicarono in quel periodo, un testo sarcastico e amaro allo stesso tempo riuscitissimo, Boz lo completa con una chitarra che accompagna e fa volare la sua fantastica interpretazione.

Staircase At The University” da “World Peace Is None Of Your Business” (2014)

Non stressate i vostri figli con le vostre ossessioni per evitare tragedie come ci canta Morrissey, mentre il buon Boz costruisce un gran pezzo super arrangiato con tanto di fiati e chitarra spagnoleggiante e un finale decisamente alla Smiths almeno quelli del futuro, anche questa non avrebbe sfigurato.

Jack the Ripper” singolo in “Beethoven Was Deaf” (1993)

Questo è il capolavoro del buon Boz, nel tour del 2025 è stata riproposta in una versione psichedelica molto riuscita anche grazie all’ottima band che accompagnava Morrissey. Per molti nel bellissimo testo si parla di Jack lo squartatore ma io negli anni mi sono convinto che il buon Moz parli di se stesso e del suo rapporto con i fan.

Jesse Tobias

Anche Jesse Tobias ha avuto il suo ruolo con ottimi brani eccone alcuni che non avrebbero sicuramente sfigurato.

All You Need Is Me in Greatest Hits (2008)

Questo è un pezzo che amo particolarmente, sia per il testo ironico sia per la dimensione rock che si abbina così bene alla vocalità’ di Morrissey, il classico grande singolo alla Smiths che non veniva inserito in nessun album e che rendevano spettacolari le raccolte.

“The Bullfighter Dies” da “World Peace Is None Of Your Business” (2014)

Sappiamo tutti come Morrissey da sempre abbia abbracciato la causa animalista e l’impatto che “Meat is Murder” ebbe all’epoca della sua uscita, ora tocca ai toreri. Non e’ paragonabile a “Meat is Murder” ma anche questo brano non starebbe male in un album degli Smiths What if.

Ci sarebbero altri autori e brani da citare ma mi sembra il caso di finire con questo brano questo gioco, e voi quali brani e autori di Morrissey ritenete degni degli Smiths What if?


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