Cultura

Weird Nightmare pubblicherà “Hoopla” il 1 maggio. Ascolta il nuovo singolo.

Credit: Colin Medley

Il 1° maggio, Weird Nightmare pubblicherà “Hoopla“, il coinvolgente e melodico secondo LP di Alex Edkins, ex frontman dei METZ.

Ogni band che si rispetti ha almeno un membro che ha lavorato in un negozio di dischi. Nei METZ — il temerario trio noise rock che ha pubblicato cinque album su Sub Pop tra il 2012 e il 2024 — quel membro era il cantante e chitarrista Alex Edkins. Tra scaffali di dischi indie rock e hardcore nel negozio della sua città natale, mentre frequentava l’università, Edkins è diventato uno studente appassionato del rock’n’roll: dalla psichedelia degli anni ’60 al DIY degli anni ’90 e oltre. Il nuovo album di Weird Nightmare, “Hoopla”, come ci dicono le note stampa, rimescola queste influenze eterogenee in combinazioni divertenti ed esaltanti, mettendo in luce la sua mente musicale sofisticata. Un disco che esplode di hook e ritornelli che si insinuano subito nella testa.

Co-prodotto da Edkins e Jim Eno degli Spoon presso i Machines With Magnets di Seth Manchester a Providence, Rhode Island, “Hoopla” porta Weird Nightmare verso nuove dimensioni sonore. Edkins arricchisce l’immediatezza emotiva del suo songwriting diretto con texture musicali come pianoforte, campanelli e nacchere, conferendo a questi brani solidamente costruiti una brillante lucentezza.

Dopo “Forever Elsewhere“, ad anticiapre il disco ci pensa ora il nuovo brano “Might See You There”:

Edkins racconta del brano:

“Might See You There parla di quando torno a visitare la mia città natale e vengo travolto dalla nostalgia adolescenziale. La noia e l’isolamento dei piccoli centri oggi sembrano quasi un dono, in un mondo iperconnesso. Mi sento fortunato per quel tempo passato oziosamente, in cantina, a imparare per intero Let’s Go dei Rancid alla chitarra con i miei amici. È facile romanticizzare quel periodo della mia vita, anche se ero senza dubbio un ragazzo scontento che desiderava disperatamente scappare e vedere il mondo”.

“Durante la scrittura ascoltavo molto band irlandesi come The Undertones e Protex, e credo che la loro influenza si senta parecchio: soprattutto nella semplicità e nei grandi accordi a barré. Seth e io eravamo molto presi dall’idea di aggiungere pianoforte e campanelli nell’outro, un po’ come nell’album End of the Century dei Ramones prodotto da Phil Spector. Inoltre, la straordinaria Julianna Riolino canta con me nei ritornelli!”

Tracklist:

  1. Headful of Rain
  2. Might See You There
  3. Baby Don’t
  4. Forever Elsewhere
  5. Never in Style
  6. Pay No Mind
  7. If You Should Turn Away
  8. Little Strange
  9. Bright City Lights (ft. Julianna Riolino)
  10. Where I Belong

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