Scienza e tecnologia

Waymo rompe il tabù: robotaxi in autostrada e aeroporto per la prima volta. Un assaggio del futuro?

Waymo porta per la prima volta i suoi robotaxi in autostrada e allarga il servizio nella Bay Area fino a San Jose, con accesso h24 al suo aeroporto. Guidare senza conducente su questi percorsi richiede più di un colpo di fortuna: finora le auto di Waymo li hanno evitati, allungando i tempi di percorrenza e alimentando dubbi sulla maturità del servizio.

L’azienda avvia i primi tragitti autostradali a Phoenix, Los Angeles e nell’area di San Francisco, partendo dagli utenti in accesso anticipato. Waymo punta a ridurre sensibilmente le durate dei viaggi, fino al 50% su tratte come San Francisco–Mountain View, e a connettere meglio i passeggeri con il trasporto pubblico nel primo e nell’ultimo miglio.

Un piccolo passo per Waymo, una grande passo avanti per il mondo dei taxi a guida autonoma, che saranno teatro di “battaglie” nel prossimo futuro.

Autostrade e tempi di percorrenza: cosa cambia a bordo

Waymo apre l’autostrada, ma in modo graduale: per primi salgono gli utenti che hanno scelto di testare le nuove funzioni.

Gli utenti prenotano dall’app di Waymo, vedono l’orario stimato di arrivo e l’anteprima del percorso. Quando la tratta autostradale risulta nettamente più rapida, l’app la seleziona automaticamente.

Il cambio di rotta pesa anche sull’immagine: l’evitamento sistematico delle autostrade veniva spesso citato come prova che i robotaxi non fossero pronti per le distanze più lunghe. Nel frattempo le aziende dei camion autonomi hanno testato soprattutto in autostrada con un conducente di sicurezza, e perfino Tesla offre in California un servizio con autista a bordo che include anche tratte in autostrada.

Sicurezza, ridondanza e gestione delle emergenze

Le autostrade aumentano le velocità e accorciano i tempi di decisione: un errore pesa di più e più in fretta. Waymo risponde con un pacchetto di sensori che combina lidar, telecamere e radar, dichiarando una visione a 360 gradi e la capacità di rilevare fino a tre campi da football americano.

“È facile da imparare, difficile da padroneggiare quando togli il guidatore di riserva e vuoi farlo su scala”, ha detto il coamministratore delegato Dmitri Dolgov.

Sul fronte dell’affidabilità l’auto non conta su un solo cervello: i due computer di bordo lavorano in ridondanza e Waymo ha testato lo scenario di un guasto totale a uno dei due. In quel caso il sistema passa subito al sistema di riserva, mantiene il controllo e porta il veicolo fino all’uscita più vicina dell’autostrada, seguendo protocolli per accostare in sicurezza e far proseguire il viaggio.

La gestione degli imprevisti non si ferma al software: Waymo coordina le procedure con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza dell’Arizona (Department of Public Safety), con la Polizia Stradale della California (California Highway Patrol) e con le altre autorità regionali. L’obiettivo è allineare regole, prontezza degli operatori e supporto sul campo quando un robotaxi deve fermarsi o richiede assistenza.

Aeroporti e copertura: il raggio d’azione cresce

Waymo allunga la rotta verso sud nella Bay Area e raggiunge San Jose, con accesso h24 direttamente ai marciapiedi del Mineta San Jose International Airport. L’azienda allestisce aree dedicate per il ritiro e la discesa ai Terminal A e B, portando a due gli aeroporti serviti dopo Phoenix.

Sul fronte del San Francisco International Airport, la situazione procede più lentamente: l’aeroporto resta in una fase pilota iniziale. Waymo ha ottenuto il permesso commerciale a settembre e sta pianificando un avvio graduale con la direzione aeroportuale, dopo anni di negoziati per dimostrare la gestione di ambienti caotici dove ogni giorno s’intrecciano veicoli, navette e passeggeri.

Autostrade e aeroporti vanno a braccetto, perché i passeggeri raggiungono quasi tutti gli scali via autostrada. Per competere con i servizi su app come Uber e Lyft, che stimano negli aeroporti circa il 20% delle corse, Waymo dovrà tenere d’occhio la sostenibilità economica e trovare equilibrio tra tempi, domanda e costi.

Dall’esito di questo test potrebbe dipendere un intero settore, almeno nell’immediato futuro.


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