Volley & Vallefoglia, “V” per vittoria. «E ora ci conoscono in tutta Europa». Il sindaco Ucchielli prepara l’accoglienza per le campionesse della Megabox

VALLEFOGLIA Può una realtà di “soli” 15.000 abitanti farsi conoscere in tutta Europa? Certo, se tra i propri punti di forza ci sono delle “tigri” inferocite – sportivamente parlando – che non hanno paura di alcun avversario. Eccola Vallefoglia, realtà nata nel 2014 dalla fusione tra i comuni di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola. Un Comune guidato da un highlander della politica, l’ultimo “vero” punto di riferimento della sinistra che fu e che oggi, forse, non è più: il senatore Palmiro Ucchielli, da 12 anni sindaco di una realtà territoriale capace di sorprendere.
L’anno d’oro
Vallefoglia oggi è sul tetto d’Europa grazie alla conquista della Challenge Cup di pallavolo femminile da parte della Megabox, club nato appena sette anni fa e con in testa il patron Ivano Angeli che è anche a capo del gruppo imprenditoriale noto per la produzione di imballaggi in cartone ondulato, con 160 dipendenti e oltre 90 milioni di fatturato. «Ringraziamo Angeli e le giocatrici – esordisce Ucchielli all’indomani della storica vittoria – sono stati tutti eccezionali e ci hanno permesso di salire alla ribalta continentale. Per noi si tratta di una grandissima soddisfazione, mi sono davvero emozionato guardando il match di ritorno della finale giocato ad Atene dove era presente la vicesindaca Barbara Torcolacci».
Come omaggiare
Un traguardo storico merita un evento pubblico di livello: Ucchielli e Angeli ne hanno già parlato, le ragazze biancoverdi vanno celebrate come si deve. Intanto con lo slogan “Vallefoglia vola in Europa”, insieme al volto delle pallavoliste sul maxischermo si è aperto il consiglio comunale di ieri pomeriggio nella località a due passi dal Foglia che ha nel proprio Dna la dimensione e la visione internazionale: se dici Vallefoglia, dici Fab, Rivacold e Vitrifrigo. Ucchielli d’altra parte è uno che di vittorie se ne intende e sa bene come fare per vincere le elezioni, tema tutt’altro che scontato nella sinistra marchigiana, nota più per contrasti e litigi interni che per le vittorie. «È fondamentale – spiega – avere un buon rapporto con la comunità che si amministra. Io ho vinto per tre volte le elezioni, non certo un caso». in Regione ormai da sei anni governa il centrodestra. Come fare per rendere credibile la proposta politica del centrosinistra? Ecco l’Ucchielli – pensiero: «Serve essere in totale sintonia con i cittadini, ma anche l’umiltà e la modestia. Meno polemiche e più fatti concreti”» Semplice, ma efficace al tempo stesso. Un messaggio che sembra essere diretto a chi, almeno sulla carta, avrebbe il compito di guidare concretamente la sinistra marchigiana nel segno del rinnovamento. Prendere nota, e mettere in pratica, il messaggio implicito del Maestro. Ucchielli stakanovista: sarà sindaco fino al 2029, nel frattempo le sue giornate sono intense e a testa bassa sulla scrivania. «Lavoro fino a 15 ore al giorno. Sono un classe 1950, ma l’età anagrafica non conta. T
Non fermarsi
anti giovani fanno fatica a reggere i miei ritmi». Spazio per nuove leve all’orizzonte? «Posso dire di aver partorito tanti figli – politicamente parlando – e se alcuni di questi avranno la pazienza di starmi a sentire, hanno buone possibilità di crescere bene politicamente». Proprio come le “tigri del volley”, nate da poco e già sul tetto d’Europa. La provincia si è fatta grande. E non ha alcuna intenzione di fermarsi qui.




