Abruzzo

Voglio che i bambini tornino a casa, ma basta con le proteste


“Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui”. Lo ha detto Nathan Trevallion, il papà dei bimbi del bosco, leggendo un messaggio in mattinata lasciando la casa famiglia dove attualmente si trovano i suoi tre figli.

“Ringrazio tutti per la solidarietà – ha aggiunto – . Chiedo però con rispetto di non organizzare presidi o proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private e di lasciare questi luoghi tranquilli”.  

I toni della vicenda si sono scaldati ulteriormente negli ultimi giorni, specialmente dopo che una nuova ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento di mamma Catherine dalla casa famiglia di Vasto dove da novembre si trovava insieme ai tre figli. Nel frattempo, il ministro della Giustizia ha attivato le procedure per l’invio di ispettori al tribunale dei minorenni dell’Aquila per ulteriori verifiche sulla gestione del caso ed è stata innalzata a la vigilanza alla presidente del suddetto tribunale, Angrisano.

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Ieri anche la garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, è tornata nella casa famiglia di Vasto dove c’era anche papà Nathan la cui presenza viene considerata equilibrata e utile anche a rasserenare i bambini, insieme alla zia e alla nonna dei piccoli, arrivate dall’Australia nelle scorse settimane. La mamma dei piccoli nel frattempo è tornata nella casa rurale di Palmoli, dove avrebbe trascorso la notte. Sul fronte legale, gli avvocati della coppia, Femminella e Solinas stanno preparando il reclamo contro l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento della donna dalla casa famiglia e che ha stabilito che i piccoli vengano traslocati in un altro centro. I legali hanno dieci giorni di tempo per presentare il ricorso.  
 


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