Marche
«Vivo sospesa tra dolore e attesa». La mamma di Riccardo Branchini (scomparso da Acqualagna 14 mesi fa) in Prefettura. La ricerca anche all’estero
«Essere la madre di qualcuno che è scomparso significa vivere una vita sospesa in un limbo di dolore in continua attesa. Significa camminare con il cuore aperto, con le lacrime pronte, con lo sguardo che cerca ovunque». Le parole sono di Federica Pambianchi, mamma di Riccardo Branchini, sparito nel nulla 14 mesi fa. La signora, residente ad Acqualagna, dove abitava con il figlio (oggi ventenne), è intervenuta questa mattina nel salone Metaurense della Prefettura di Pesaro e Urbino, in occasione della giornata dedicata alle persone scomparse nel convegno “La ricerca: un impegno collettivo” promosso e organizzato dal Prefetto Emanuela Saveria Greco.





