“Vivi Forte”, un capolavoro di sport e umanità nel nome di Sara

La scelta è caduta su un nome bello e potente, che permettesse di raccontare una storia di rinascita: Vivi Forte. Nel panorama del calcio a sette umbro è nata una nuova realtà sportiva che non è solo “squadra”: Vivi Forte è anche, e soprattutto, un progetto di vita, un messaggio d’amore che corre su un campo da gioco.
Dietro la maglia c’è una storia che merita di essere raccontata. Una compagine nata per volontà della famiglia Ubaldinelli: il marito Marco e i figli Edoardo e Francesco hanno deciso di onorare la memoria di Sara, splendida donna scomparsa per cause naturali nel maggio di due anni fa. Il nome “Vivi Forte” è il testamento morale che Sara ha lasciato, un inno alla gioia e alla resilienza che oggi riecheggia in ogni passaggio e in ogni gol.
Fin da subito, l’idea ha trovato sostenitori entusiasti. Oltre alla famiglia, amici veri e sponsor lungimiranti hanno creduto nel progetto, creando una squadra dal tasso tecnico sorprendente. Nel Vivi Forte giocano infatti atleti con un passato importante nel panorama regionale, nazionale e persino internazionale. Tra i nomi spiccano quelli di Davide Baiocco, Marco Pelliccia, Simone Mortaro, Matteo Busti, Luca Grilli e Matteo Pero Nullo, affiancati da giovani leve che condividono la stessa filosofia di vita.
La presentazione ufficiale è avvenuta a settembre con la benedizione di don Mauro, parroco molto attivo sul territorio e nel mondo dello sport, a suggellare il legame profondo tra comunità, fede e valori sportivi.
Se l’obiettivo principale era stare insieme e condividere un’emozione, i risultati sportivi non hanno tardato ad arrivare. Al primo campionato autunnale disputato, il Vivi Forte ha centrato due obiettivi importantissimi: la promozione alla categoria superiore, dimostrando tutto il proprio valore tecnico e la Coppa Disciplina, un premio che la squadra desiderava più di ogni altro. Con un coefficiente di correttezza da primato, il migliore di tutti i gironi e di tutte le categorie del campionato Csi, il Vivi Forte ha dimostrato che si può vincere rispettando gli avversari e le regole.
Il Vivi Forte è molto più di un undici (o un sette) in campo. È un’organizzazione nata per promuovere lo sport come strumento per continuare a vivere in maniera condivisa e gioiosa, anche quando tutto sembra crollare.
Perché, come ricorda la celebre frase di Luigi Pirandello che la squadra ha fatto propria: “La vita non si spiega… si vive”. E loro la vivono forte dentro e fuori dal campo.
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