Umbria

Vive nel mondo dei sogni, la realtà umbra è fatta di attese infinite


Liste d’attesa. Non si è fatta attendere la replica dell’opposizione a Palazzo Cesaroni dopo la diffusione dei dati di Agenas sullo stato di salute della sanità pubblica in Umbria.

“Quello descritto dalla presidente Stefania Proietti sembra più un mondo dei sogni che la realtà quotidiana vissuta dagli umbri”. Parole dure quelle dei gruppi di centrodestra e civici in consiglio regionale (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Umbria Civica), che hanno risposto punto su punto al recente comunicato stampa della presidente della Regione sulle liste d’attesa, accusandola di costruire “una propaganda della sinistra” lontana dai problemi reali dei cittadini.

Secondo l’opposizione, la narrazione ottimistica della giunta Proietti sarebbe smentita ogni giorno “dai tantissimi cittadini che sui social network e direttamente a noi raccontano una situazione completamente diversa”. E i numeri, sostengono, non farebbero che peggiorare il quadro.

“Prima di celebrare risultati inesistenti, consigliamo alla presidente Proietti di leggere attentamente tutti i dati Agenas e non soltanto quelli che ritiene utili alla propria narrazione politica”, attaccano i gruppi di minoranza, che utilizzano le rilevazioni nazionali per tracciare un identikit impietoso della sanità regionale.

Secondo quanto dichiarato dal centrodestra, l’Umbria si collocherebbe nelle ultime posizioni in Italia per il rispetto dei tempi di attesa. Un dato che diventerebbe drammatico per quanto riguarda gli esami diagnostici: “Per Tac, ecografie e altre prestazioni fondamentali, la nostra regione risulta addirittura la peggiore del Paese. Nessun’altra regione presenta percentuali così basse di prestazioni erogate entro i tempi previsti”. Anche per le prime visite, la situazione resterebbe “gravemente insufficiente”, con l’Umbria “nelle ultime posizioni nazionali, davanti soltanto a poche altre regioni”.

Il vero nodo politico sollevato dall’opposizione riguarda il metodo con cui la giunta starebbe affrontando il problema. “La giunta Proietti – accusano i gruppi – sembra voler ridurre artificialmente le liste d’attesa non aumentando realmente l’offerta sanitaria, ma limitando l’accesso alle prenotazioni e concentrandosi esclusivamente sulle prestazioni che riesce a evadere in tempi più rapidi”.

Un meccanismo che, secondo il centrodestra, rischierebbe di “nascondere” il problema invece di risolverlo. “Se un cittadino non riesce nemmeno a entrare in lista d’attesa, la prestazione non compare nelle statistiche, ma il suo bisogno di cura resta irrisolto”. Una pratica che viene definita “non efficienza”, ma un sistema che “rischia di negare ai cittadini il diritto costituzionale alla salute e alle cure”.

L’opposizione non risparmia nemmeno un passaggio sulle infrastrutture sanitarie. “I continui tagli di nastri relativi alle numerosissime strutture sanitarie territoriali volute, progettate e finanziate dalla giunta precedente – sostengono Lega, FdI, Forza Italia e Umbria Civica – non sono ancora comunque sufficienti a migliorare il quadro prestazionale complessivo, nonostante l’elevato prelievo fiscale che si sta utilizzando in gran parte per maggiori spese in altri settori”.

E l’affondo finale è politico: “La demagogia delle promesse elettorali, a distanza di un anno e mezzo, sta mostrando tristemente la corda”.


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