Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli: cause non note
Vittorio Sgarbi, critico d’arte e ex sottosegretario alla Cultura, è ricoverato nella terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma. Al momento non è previsto alcun bollettino medico sulle sue condizioni e le cause del ricovero non sono state rese note.
Secondo le “voci di corridoio”, il ricovero sarebbe avvenuto a causa di una mancanza di respiro del critico d’arte, che sarebbe poi stata riscontrata con una diagnosi di polmonite batterica.
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La direzione dell’ospedale ha confermato la presenza di Sgarbi in struttura, senza fornire ulteriori dettagli. Nei reparti del Gemelli, secondo quanto comunicato ufficialmente, non è in programma una nota informativa sulle sue condizioni nelle prossime ore.
Si tratta di un nuovo episodio di salute per il critico, che già nello scorso marzo era stato ricoverato nello stesso ospedale. Allora il ricovero fu motivato dalla necessità di curare una profonda sindrome depressiva che lo aveva portato a lunghi periodi di isolamento, a un significativo calo di peso e al rifiuto di alimentarsi.
Negli ultimi mesi Sgarbi era comparso in pubblico in poche occasioni. Lo scorso febbraio era tornato a farsi vedere alla Certosa di Ferrara: le immagini dell’apparizione mostravano un uomo visibilmente debilitato, con un passo incerto. In quella circostanza era accompagnato dalla compagna Sabrina Colle.
Il calendario degli ultimi mesi segnala anche una presenza più solenne: l’8 maggio Sgarbi aveva festeggiato il suo 74esimo compleanno a Venezia. In quell’occasione era stato ricevuto nella sede della Fondazione Biennale a Cà Giustinian dal presidente Pietrangelo Buttafuoco.
Accanto alle vicende di salute, negli ultimi tempi si è consumata una disputa giudiziaria nell’ambito familiare. La figlia Evelina ha rivolto al tribunale civile di Roma una richiesta per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non fosse più in grado di provvedere autonomamente alla propria persona e ai propri interessi.
A gennaio il tribunale ha disposto una perizia medica sul critico. La misura rientra nelle procedure previste quando vengono sollevate questioni sulla capacità di una persona di compiere atti di gestione personale e patrimoniale.
Evelina Sgarbi aveva espresso pubblicamente preoccupazione per le condizioni del padre, chiedendo attenzione sul suo stato di salute e sulla tutela. La madre della giovane ha parlato, nelle dichiarazioni rese note, di un presunto «cerchio tragico» attorno a Sgarbi, richiamando la gravità della situazione familiare e personale.
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