Visita del vescovo Muser alle Clarisse: benedetti i locali restaurati a Bressanone – Bressanone
BRESSANONE. Domenica 30 novembre, nella prima domenica di Avvento, il vescovo Ivo Muser ha fatto visita alla comunità delle Clarisse nel convento di Santa Elisabetta, dove ha celebrato i vespri con le religiose e ha benedetto i locali recentemente restaurati. Un momento di forte valore spirituale, che il vescovo ha definito significativo non solo per la città di Bressanone ma per l’intera realtà ecclesiale diocesana, sottolineando il ruolo di questo luogo come spazio di raccoglimento e contemplazione.
Il convento delle Clarisse in via Roncato è considerato il primo insediamento dell’ordine di Santa Chiara nell’area di lingua tedesca. Già nel 1236 è attestata l’esistenza del convento di Santa Elisabetta accanto alle mura della città. Nel giardino si trova anche un antico pero che, secondo la tradizione, sarebbe nato da un seme inviato direttamente dalla stessa santa Chiara. Una storia che continua ad alimentare la spiritualità e il simbolismo legati a questo luogo, da secoli punto di riferimento per chi cerca silenzio e interiorità.
Nel suo intervento, il vescovo Muser ha ricordato che la presenza delle Clarisse è un dono prezioso per la Chiesa locale: “Con la loro vita silenziosa e devota contribuiscono in modo essenziale alla nostra realtà ecclesiale”, ha detto, definendo l’incontro di Avvento un segno importante. Ha sottolineato inoltre come la loro testimonianza richiami all’essenzialità della fede: «Ci ricordano che la Chiesa non esiste per se stessa. L’essere precede il fare. Ci dicono che ciò che conta è Dio e la sua venuta nel nostro mondo».
Al termine della visita, dopo la benedizione dei locali rinnovati, il vescovo ha espresso gratitudine alle suore per l’accoglienza e per la loro preghiera costante. «La gioia delle Clarisse mi ha toccato profondamente. Spero e prego che questo luogo di preghiera, semplicità e ricerca di Dio possa continuare a esistere anche in futuro», ha concluso monsignor Muser, confermando il valore storico e spirituale del convento per l’intera comunità.




